Flussi e posizioni
9 Febbraio 2008 di Giuseppe Ferrari
Sul Corriere della Sera dei giorni scorsi, mi pare giovedì, c’era un articolo sulle liberalizzazioni in Francia che constatava che anche lì, come da noi, i tassisti sono intoccabili.
Citava le analisi di un sociologo, mi pare si chiamasse Rovelli o qualche cosa di simile, che teorizza che nella società contemporanea il potere è passato nelle mani di coloro che controllano i flussi rispetto a coloro che controllano le posizioni.
Debbo trovare il nome giusto del sociologo. Forse si tratta di Luca Ricolfi, professore di Metodologia della Ricerca psicosociale all’Università di Torino, di cui ho recuperato un libro del 2005, pubblicato dal Mulino, sul governo Berlusconi