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Papà e Montesquieu, ovvero tutto come previsto

Forse addirittura prima di quanto potessi immaginare, ma probabilmente “majora premunt“.

Non mi stupisce il comportamento di Berlusconi, ma quello dei tanti, tantissimi italiani, fra cui sicuramente persono che conosco e che stimo, che lo hanno votato e che continuano a dargli fiducia.

Siamo daccapo con gli attacchi pesanti ed intimidatori alla magistratura, rea con ogni probabilità solo di prendere sul serio il motto che campeggia in tutte le aule di giustiza “La legge è uguale per tutti“.

Non so. Mi sembra che capire il comportamento di Berlusconi sia semplicissimo: è un’imprenditore, con ogni probabilità non del tutto corretto, dotato di un altissima autostima e di un egocentrismo altrettanto sviluppato. Come tutti gli imprenditori, in particolari quelli che si sono fatti da soli, è abituato a comandare ed a pretendere di essere ubbidito, ed lui in particolare è più che convinto di essere l’unico capace di risolvere meglio di tutti qualunque problema.
Quante volte lo abbiamo sentito dire “Ci penso io“?
E quali sono stati i risultati?
Secondo me del tutto deludenti. I cinque anni della penultima legislatura si sono chiusi con un malcontento generale e, soprattutto, un bilancio statale scassato, tanto da costringere l’Unione Europea ad avviare una proceduta di infrazione. (Peccato non essere riuscito a trovare un grafico altrettanto sintetico ed esplicativo di quello recuperato per gli Stati Uniti sull’andamento del bilancio statale, capace di evidenziare altri e bassi del suo andamento).

Berlusconi è certo un’imprenditore, ma un imprenditore secondo me sui generis che ha sempre operato non solo in mercati protetti, ma in particolare in mercati, quello dell’edilizia e quello delle televisioni, dove il rapporto con il potere politico è certamente essenziale e l’unica volta in cui si è avventurato in un settore altamente concorrenziale, la grande distribuzione con la Standa, l’esisto non è stato certamente felice.

E’ entrato in politica non per spirito di servizio, ma semplicemente perchè “Mani pulite” lo aveva privato del suo referente politico, che era stato essenziale per lo sviluppo di Mediaset. Sviluppo a proposito del quale non posso dimenticare che l’assetto del nostro sistema radio-televisivo è stato giudicato incostituzionale e che nulla il potere politico ha ritenuto necessario fare per ovviare a questo vulnus, nè sta facendo oro dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea su Rete4.

E da capo del governo ha sistemato le sue faccende personali. Mediaset si è rimessa in piedi, ed io sono convinto che ciò non sia dovuto solo al fatto che come capo del governo la ha coperta politicamente, ma più banalmente e semplicemente perchè i suoi dirigenti, liberi dalla presente del imprenditore-padrone che sa fare tutto lui e che in realtà combina solo guai, hanno potuto operare da professionisti, certi aiutati dalla normativa favorevole.

E lui i guai è andato a combinarli nel nostro bilancio statale.

Nonostante questo lo abbiamo rieletto e lui è tornato, più in forma di prima. Ha cominciato a dare lezioni ai colleghi europei e mi immagino la faccia, non dico di Zapatero o di Brown, colpevoli sicuramente ai suoi occhi di essere praticamente dei comunisti, ma della Merkel o di Sarkozy quando hanno letto di essere considerati quasi degli incapaci, di certo inferiori q chi li ha preceduti e comunque bisognosi anche loro di essere messi in riga dal papà che, per loro fortuna, adesso ha la possibilità di dare un drizzone anche all’Europa, oltre che a noi.

E da noi ha subito cominciato a legiferare per se. Ci dà lezioni di diritto “la magistratura non è un potere dello Stato, ma un’ordine” e tutti i poteri che possono intralciare la sua azione non sono le giuste garanzie democratiche che ci vengono appunto dalla divisione dei poteri, di antica memoria, ma un impiccio di cui bisogna liberarsi.

Nessuno deve permettersi di disturbare il manovratore. E per Berlusconi tutto questo è del tutto legittimo e, almeno per come lo vivo io, del tutto lapalissiano nella logica in cui lui si muove.

Lui non è il capo dell’esecutivo italiano, uno dei tre poteri che si dividono la gestione della nostra democrazia, ma è il padrone dell’Italia. Lui non è il presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, ma il Presidente e Amministratore Delegato con tutte le deleghe del consiglio di amministrazione della azienda Italia di cui, grazie ai voti ricevuti, è il maggiore azionista con una maggioranza, a suo dire, di certo superiore ai 2/3 e quindi come tale legittimato ad agire libero da ogni vincolo.

Ed ogni opposizione, soprattutto da parte di organi che, lui non capisce perchè, non riconoscona la legittimità della sua supremazia, è sovversiva.

Lui lo capisco benissimmo, molto meno capisco chi lo ha votato, e non invidio chi, a partire dal Presidente della Repubblica per finire con i magistrati, deve, perchè crede nella divisione dei poteri come base della democrazia e perchè a questo è obbligato dal ruolo che le nostre leggi gli attribuiscono, opporsi quotidianamente alla sua azione che rischia di diventare apertamente antidemocratica.

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  1. Raimondo Muraglia
    3 Luglio 2008 alle 15:07 | #1

    Faccio appello a tutta la mia capacità di sintesi per rispondere a uno dei più obbrobriosi articoli anti Berlusconi.
    Prima di tutto chi lo ha scritto è sicuramente un comunista:
    non gli è bastato il danno che tale ideologia ha provocato
    in tutto il mondo, ma sopratutto in Italia.
    Mi sembra ovvio che in una democrazia un potere per essere tale deve essere l’espressione della volontà del popolo.
    la magistratura è un ordine, come quello degli ingegneri, con
    tanto di sindacato e relativi scioperi quando si tratta di difendere il proprio stipendio, che se ricordo bene, è equiparato a quello dei deputati, senza l’obbligo di dare la metà ai partiti che lo hanno fatto eleggere.
    Io sono sicuro che Berlusconi non sia un santo, ma fra le migliaia di imprenditori che esistono e che si sono avvalsi di appoggi politici per sfondare nell’edilizia o nelle televisioni, perchè prendersela solo con lui? allora dov’è questa legge
    che sarebbe uguale per tutti?
    Il signore che ha scritto l’articolo non dice la verità, ma parla solo per ODIO politico. I Signori di sinistra avevano fatto
    tombola quando con un solo colpo avevano liquidato la DC
    e quel poveraccio di Craxi che hanno sulla loro soscienza, ammesso che ne abbiano una. Allora scende in campo Berlusconi, che con tutte le sue malefatte , ha rovinato la piazza a quelli che ancora oggi parlano non di imprenditori, ma di “padroni” e di lavoro come sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
    Io ho alcune verità che sono le mie verità e pertanto non assolute, ma degne di attenzione da parte dei cittadini come me , benpensanti.
    Una verità è che troppe categorie guadagnano troppo, e insieme ai giudici ci metto i politici, i commercialisti, i dentisti,i commercianti, i costruttori edili, i fabbricanti di scarpe…..potrei seguitare. A tutta questa gente i soldi gli hanno fatto male alla testa.
    Un’altra mia verità è quella sintetizzata da un’affermazione non mia , ma di qualcuno (non ricordo il nome) che sicuramente la sapeva lunga: “… il paese dove la giustizia non funziona, è un paese destinato a perire”. In Italia i fatti gli stanno dando ragione.

    Ne avessimo altri tre o quattro di Berlusconi, in Italia forse
    le cose potrebbero migliorare.
    Però a pensarci bene, quando in Italia comandava
    “l’avvocato” tutti zitti, allineati e coperti. Chissà perchè?
    non trovo nessuno che sappia spiegarmelo.

  2. 3 Luglio 2008 alle 16:24 | #2

    Forse perché “L’avvocato” non era, oltre che “l’avvocato”, anche il presidente del consiglio.
    Cordiali saluti

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