Il bilancio dello stato italiano per il 2008: il giudizio della Corte dei Conti
Il 25 giugno us la Corte dei Conti ha presentato la propria decisione nel giudizio sul Rendiconto generale dello Stato per l’esercizio finanziario 2008. E’ l’atto formale con cui la magistratura contabile, organo costituzionale di controllo sull’operato del governo e degli enti pubblici di poca rilevanza mediatica ma di estrema importanza sostanziale.
Questo è il rinvio sul sito della Corte alla sintesi sostanziazle degli interventi. A lato vi sono i rinvii ai testi completi degli interventi dei relatori, orali e scritti, ed il rinvio al tresto completo del rendiconto.
Sono intervenuti il presidente Lazzaro che. nella sua breve introduzione ha, con forza, rivendicato l’indipendenza della Corte dal potere esecutivo rimproverando al governo che ”l’indipendenza che deve comprendere anche l’indipendenza finanziaria: così come è esplicitamente richiesto dall’ordinamento internazionale a cui l’Italia aderisce ma a cui non ha, sul punto, finora ottemperato.” Ha avuto invece accenni d plauso alla recente legge 15/2009: “La novella della legge n. 15 del 2009, garantendo maggiore efficacia al controllo della Corte si muove chiaramente verso un obiettivo di maggiore utilità complessiva del controllo stesso: utilità per i cittadini, che vedono accresciute le garanzie di sana e corretta gestione della spesa pubblica; utilità per il Parlamento che può disporre di uno strumento in più per il suo controllo politico sul Governo; utilità per il Ministro competente che può disporre di un ulteriore e tempestivo strumento per il governo della spesa e per la migliore allocazione delle risorse. .. e che, alle condizioni e con le procedure da essa previste, per gestioni finanziarie che si rivelino, in corso d’opera, come possibili fonti di sprechi e di inefficienze dà alla Corte la possibilità di far sì che il competente Ministro possa sospendere la prosecuzione della gestione ed anche destinare i fondi ad altro scopo”
Più specifici e concreti gli altri interventi, anch’essi piuttosto critici in merito alla sostanza del bilancio ed, in particolare, alla sua rigidità. Tutti interventi e documenti da esaminare con una calma ed un tempo che non ho.