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Il congresso del Partito Democratico

Il dibattito politico non è al centro dei miei interessi, anche perché faccio una fatica enorme a capire le differenze di sostanza fra una posizione e l’altra in termini di proposte reali, non di schieramento e/o di alleanza.

E la discussione sul congresso del Partito Democratico non sfugge a questa regola: che differenza c’è, nei fatti, non a parole, fra Franceschini e Bersani? Non lo so e spero di capirlo. Questa la ragione di questo post. Vi collego indicazioni che potranno arrivarmi da più parti per capire meglio. Anche perché (sono anch’io un poco esibizionista e il blog ne è un sintomo) sto elaborando la mia idea sulla strada che il paese dovrebbe intraprendere per crescere e non affondare lentamente e penso che la stenderò al fresco delle vacanze, ma mi servono spunti e suggerimenti. E li collego qui

19 set 2009

Salvati, Ichino e Turci discutono sul Congresso del PD, e mi chiariscono qualchecosa. Nessuna scelta, ma almeno si capisce che non vanno da nessuna parte: ci vuole un partito aperto, a vocazione maggioritaria, di ispirazione liberl-democratica. Ma dove sta?

29 luglio 2009

Un grazie a Pietro Ichino. Non solo è bravo, ma lavora in maniera utile a tutti. A lui debbo i link per collegare le mozioni congressuali dei tre candidati a segratario, Bersani, Franceschini e Marino. Per quelli a cui potrebbero interessare o che hanno il tempo per approfondire.

20 luglio 2009

Dal sito di Pietro Ichino il programma, scritto e orale, di Pier Luigi Bersani, presentato a Roma il 1 luglio us.

8 luglio 2009

IL “PARTITO DELLE PRIMARIE” E LA POLITICA DEL LAVORO“. Intervento svolto da Pietro Ichino nel corso della manifestazione promossa da Walter Veltroni al Centro Congressi Capranica, il 2 luglio 2009 da Pietro Ichino. Interessante l’equiparazione fra politica del lavoro e primarie. Un modo per dare voce a chi voce non ha. Come voce non hanno i co-co-co, i finti autonomi ecc.

3 luglio 2009

Dal blog di Pietro Ichino, uno dei pochi politici seri (ed in realtà politico non è), ho ricavato e reimpaginato quelle che una volta sarebbero state definite le tesi predisposte da Enrico Morando, senatore del PD. Ha buoni spunti, in particolare l’immaginifica idea della alleanza fra merito e bisogni, ricca di suggestioni, ma  definisce madre di tutte le battaglie riformiste l’ampliamento e la riforma del mercato del lavoro, che è certamente importante, ma non parla di spesa e debito pubblico, e lascia del tutto da parte i problemi del consumo e della concorrenza. Aiuta un po a capire le differenze fra Franceschini e Bersani quando parla di partito a vocazione maggioritaria  e di partito aperto, anche se non entra nei contenuti degli altri.

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