Ancora una volta debbo a Mario Seminerio la traduzione in bella forma e in lucidi concetti delle mie impressioni.
Avevo appena finito di commentare i dati sul reddito medio procapite in Europa osservando come è negli squilibri economici fra i vari paesi europei il vero problema da risolvere, che sono capitato sull’articolo in cui Seminerio cerca, probabilmente invano, di richiamare la nostra attenzione sulla vera causa della crisi: l’abnorme surplus commerciale della Germania, in percentuale del Pil più alto di quello della Cina, che non può non trovare uno sbocco. E i crediti verso gli stati sovrani e al sistema bancario dell’eurozona avevano il pregio di non avere nè rischio di cambio, per definizione, nè, apparentemente, rischio di credito. E po alcuni, in particolare quelli verso la Grecia, anche un altissimo rendimento.
La soluzione? Il rilancio della domanda interna in Germania, anche a costo di un pò di inflazione, che, fra l’altro, avrebbe il vantaggio di ridurre il valore nominale dei tanti debiti in giro per il mondo. Ma per riuscire a superare il blocco storico-psicologico dei tedeschi verso la parola inflazione ci vorrebbe ben altro della loro classe dirigente attuale, che non brilla, purtroppo, per coraggio e competenza.