Non sono riuscito a ricostruire la strada che mi ha porta a recuperare questo autore, Wolfang Streeck, e questo articolo “The crises of democartic capitalism“.
Mi spiace perché, pur non condividendone le assunzioni di base, è estremamente stimolante. Il punto teorico di partenza, che meriterebbe di essere adeguatamente approfondito è l’affermazione della esistenza in quella che lui chiama la società capitalista e che io preferisco definire la società odierna di un “conflitto apparentemente inconciliabile fra due principi contraddittori della distribuzione del reddito nel capitalismo democratico: da una parte i diritti sociali e, dall’altra, la produttività marginale come valutata dal mercato“. Per risolverlo, gli strumenti utilizzati dai governi a partire dalla crisi, negli anni ’70, del modello di sviluppo di grande successo del secondo dopuguerra sono stati l’inflazione, il debito pubblico e la deregolamentazione dei mercati finanziari con il consegunete sviluppo, soprattutto nei paesi anglosassoni, del debito privato.
A questo proposito sono apparsi nel mio orizzonte un nuovo concetto, “il keynesismo privatizzato” ed un nuovo personaggio, Colin Crouch, Peccato che il suo articolo del 2009 sia solo a pagamento
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