“Esiste un paradosso nella politica economica. Più ha successo nel garantire la prosperità a breve termine, più induce imprenditori, banche, consumatori, investitori e governi in comportamenti di lungo periodo destabilizzanti. Se pensano che la stabilità di base è assicurata, saranno disposti ad assumere rischi maggiori – allentando gli standards per il credito, indebitandosi maggiormente, impegnandosi in speculazioni maggiori, allentando i vincoli su prezzi e salati – il che alla fine rende l’economia meno salda. I lunghi periodidi prosperità minacciano grandi recessioni“
La illuminante considerazione è di Robert Samuelson, un autorevole commentatore del Washington Post, e a me sembra la riedizione colta di un vecchio proverbio: ” Chi si loda, si imbroda“
Il che vuol dire che non c’è rimedio: continueremo a comportarci cosi, passando incoscentemente da un estremo all’altro.
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
bella considerazione di Samuelson, un vero paradosso!
in effetti accade così tutti i giorni: chi sa di avere un minimo assicurato è più propenso a rischiare oltre, rispetto a chi deve lottare per quello stesso minimo.
certo è pericolosissimo che questi rischi vadano ad intaccare i fondamentali del sistema. ma immagino che ciò dipenda anche in buona misura dalle interazioni fra molteplici attori che non possono coordinarsi….