Piccole verità da non dimenticare

Esiste un paradosso nella politica economica. Più ha successo nel garantire la prosperità a breve termine, più induce imprenditori, banche, consumatori, investitori e governi in comportamenti di lungo periodo destabilizzanti. Se pensano che la stabilità di base è assicurata, saranno disposti ad assumere rischi maggiori – allentando gli standards per il credito, indebitandosi maggiormente, impegnandosi in speculazioni maggiori, allentando i vincoli su prezzi e salati – il che alla fine rende l’economia meno salda. I lunghi periodidi prosperità minacciano grandi recessioni

La illuminante considerazione è di Robert Samuelson, un autorevole commentatore del Washington Post, e a me sembra la riedizione colta di un vecchio proverbio: ” Chi si loda, si imbroda

Il che vuol dire che non c’è rimedio: continueremo a comportarci cosi, passando incoscentemente da un estremo all’altro.

About Giuseppe Ferrari

Nato a Modena il 29 gennaio 1951. Residente a Milano, in via Beretta n. 3 Sposato con due figlie Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta) Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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2 risposte a Piccole verità da non dimenticare

  1. redpoz scrive:

    bella considerazione di Samuelson, un vero paradosso!
    in effetti accade così tutti i giorni: chi sa di avere un minimo assicurato è più propenso a rischiare oltre, rispetto a chi deve lottare per quello stesso minimo.
    certo è pericolosissimo che questi rischi vadano ad intaccare i fondamentali del sistema. ma immagino che ciò dipenda anche in buona misura dalle interazioni fra molteplici attori che non possono coordinarsi….

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