Qui sotto rappgruppo notizie, link e commenti che riguardano i consumi in Italia. Per le sottopagine vedi la pagina madre
26 apr 2009
Dal sito di GP Fabris una sintesi di una non meglio identificata ricerca sull’andamento dei consumi in Italia nel corso della passata campagna nataliza. Sostanzialmente si è assistito ad una riduzione dei consumi in generale, ma non ad uno sopostamento verso quelli che potrebbero essere definiti i consumi utili. Interessante invece l’annotazione che anche un minor livello di consumo non significa necessariamente minor soddisfazione, anzi per un buona parte degli intervistati è vero il contrario.
Due le note teoriche che non voglio perrdere. La prima l’annotazione, data per scontata e quindi non documentata a proposito del ”processo grave di impoverimento della società italiana che si è verificato in pratica dall’inizio dell’introduzione dell’euro con i conseguenti problemi inflattivi” . La seconda la citazione del paradosso di Easterlin: nell’arco della vita, la felicità non è collegata con l’andamento del reddito e della ricchezza.
7 dic 2008
Dal nelMerito articolo su “La lunga crisi delle famiglie italiane“. Netto il collegamento fra reddito e consumo, una delle cose che secondo me sono da approfondire, perché per me giocano altre variabili, ed anche perché è il punto focale di tutta la logica che parte ad analizzare la società, e quindi gli interventi su di essa, dalla produzione, il luogo dove viene conseguito il reddito, e non dal consumo, dove quel reddito viene speso. Condivisibile la parte sul collegamento fra produttività e reddito spendibile.
08 lug 2008
Studio del Cerp “The Effect of House Prices on Household Saving: The Case of Italy“. Dal sunto mi sembra di capire che l’aumento del prezzo delle case abbia un effetto positivo sui consumi, come del resto mi sembra logico attendersi, e non solo sui consumi dei propietari, ma anche di quello dei percettori di affitto. Mi sembra che sia la lezione della attuale crisi americana: la crescita del valore delle case aumenta la percezione di ricchezza e quindi i consumi non solo di quelli che tale aumento di valore monetizzano, indebitandosi dando a garanzia l’immobile rivalutato, ma anche di quelli che, pur non idebitandosi, si sentono più sicuri. Ma evidentemente esiste il rovescio della medaglia nel momento della diminuzione del valore degli immobili stessi.