Storicamente la propensione al consumo in Italia, pur crescente, è stata più bassa di quella degli altri paesi europei, per tacere degli Stati Uniti, dove la prassi dell’indebitamente per finanziare anche consumi correnti è culturalmente molto più accettata che da noi. Il tema è importante e collego qui sotto riferimenti che potrebbero tornare utili.
16 dic 2008
Breve e giornalistico spunto da www.nens.it sulla propensione al consumo ed i ricorrenti inviti a spendere di Berlusconi. Ha un rinvio ad uno studio, per la verità vecchio, dell’autore sul tema, nonchè cita la “c.d. teoria ricardiana dell’equivalenza tra debito ed imposta” per tentare di spiegare la variazioni della propensione al consumo con l’andamento del debito pubblico. Non vale molto, ma è stato uno stimolo alla predisposizione della pagina