Il consumo nella teoria, economica e non solo

Nuovo gruppo di articoli, o pagine vedrò, per tenere rinvii ad appunti sul ruolo attribuito al consumo nella teoria, economica e non solo.

12 set 2009

Qualcuno è arrivato da me cercando informazioni su Gilles Lipovetsky, che ho scoperto essere un filosofo francese, autore, fra l’altro, di un libro del 2006 adito a Parigi da Gallimard Le bonheur paradoxal. Essai sur la société d’hyperconsommation, che potrebbe interessarmi. Probabilmente anche altri suoi spunti di riflessione sulla società moderna sono degni di attenzione.

03 set 2009

Rinvii a due interessanti articoli di analisi del ruolo dei consumi di particolari beni nella storia economica.
Jonathan Hersh e  Hans-Joachim Voth (“Coffee, consumer choice, and the consequences of Columbus“) mirano a falsificare la teoria che la qualità della vita nella storia non è per niente migliorata fino all’avvento della rivoluzione industriale. Lo fanno dimostrando, per quanto si possa dimostrare in un breve articolo pubblicato su Internet, che l’introduzione sui mercati europei di nuovi consumi nel XVII e XVIII secolo, ed in particolare quello di tè, caffè e zucchero, hanno avuto effetti di miglioramento del tenero di vita molto più alti che non quelli avuti dai computer o dai telefoni cellulari.
Nathan Nunn e  Nancy Qian (“Potatoes, the fruit of the earth“) riprendono le teorie che anticipano nel tempo la crescita della popolazione mondiale, attribuendono le cause non solo e non tanto ai progressi nel campo medico, igienico e sanitario quanto a quelli nel campo alimentare e, segnatamente, all’introduzione della patata, importata dall’America. La patata si è rivelata un alimento estremamente nutriente e soprattutto in grado sia di fornire calorie ad un prezzo basso sia di garantire un maggior rendimento per ettaro lavorato.

21 feb 2009

Il Cerp pubblica, in inglese, un paper di Fabio Bagliano e Claudio Morana dal titolo “Permanent and Transitory Dynamics in House Prices and Consumption: Cross-Country Evidence“. L’abstract recita “In this paper a small-scale macroeconomic system is estimated in the framework of a common trends model, in order to explore the dynamic interactions between real house prices, consumption expenditure and output in the US and major European economies. The results point to important differences across countries, with long-run house price effects on consumption only for France, Germany and the US. However, some interactions between house prices and consumption are detected in all countries at shorter horizons. Evidence of international comovements in the common trend component of house price dynamics is also found.” Il paper non è lungo, 39 pagine, ma come tutti i lavori del Cerp è altamente tecnico, pieno di funzioni statistiche al di là delle mie possibilità. Mi interessava vedere se nella bibliografia vi erano accenni ai dati utilizzati su consumi, ma da una rapida scorsoa mi è sembrata tutta orientata su studi teorici.

20 dic 08

When Consumers Get Depressed“. Di fatto una recensione al libro di Krugman “Il ritorno dell’economia della depressione“, dove si imputa la crisi alla “insufficienza della spesa privata per utilizzare l’intera capacità produttiva disponibile”. Interessante l’annotazione del differente approccio degli economisti Usa e del FMI a questa crisi rispetto a quella dei paesi asiatici del 1997-98. Allora la ricetta era rigore fiscale, bilancio in pareggio e stretto controllo della domanda, mentre oggi è l’espansione del debito pubblico per rilanciare  il consumo. Forse, come giustamente nota l’articolista, la mancanza della domanda dei paesi in crisi nel 97-98 non toccava la situazione a New Yok, come invece succede oggi. Da leggere anche il rinvio ad un articolo di Krugman sulla New York Review of Books, “Cosa fare“, che ben si sintetizza in due raccomandazioni “get credit flowing again and prop up spending“.

17 ott 08

Il mercato dei limoni. Questa teoria è valsa il premio Nobel, se non ho capito male, a 3 economisti, George Akerlof, Michael Spence e Joseph Stiglitz  nel 2001, e. da quel poco che ho capito, parla delle asimmetrie informative che influenzano il consumo. Se non conosci bene, comperi dei bidoni. Vediamo se, avendo tempo, questa prima impressione è quella giusta

16 ott 08

Articolo di Samuelson che, commentando la crisi finanziaria, rileva come alla base della macroeconomia ci sia la domanda

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