Tengo questa pagina separata da quella sull’Irlanda anche se l’articolo che collego parte dal referendum irlandese perchè mi sembra utile un capitolo a parte per le riflessioni sul futuro dell’Europa
20 giu 2008
Quest’articolo del CER parte dalla constazione che tutte le volte che i cittadini, in vari paesi europei, sonos tati chiamati ad esprimersi con un referendum (lo hanno fatto per sette volte in sedici anni) hanno sempre bocciato l’Europa, che è andata comunque avanti, gli autori dicono per gli interessi dei governi e della burocrazia di Bruxelles. Da questa constazione l’accusa di antidemocraticità della attuale situazione.
In realtà esistono beni pubblici europei e la proposta è quella di varare una Unione Politica Europea, a cui partecipano quelli che vogliono, a fianco della già esistente Unione Economica Europea, proprio per gestire questi beni pubblici.
Quello che non capisco e che, per quel poco che so, l’accordo di Lisbona sottoposto a ratifica in questo periodo cerca appunto di dare regole all’Europa per superare il deficit di democrazia. Ma se queste regole vengono democraticamente bocciate?