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	<title>Giuseppe Ferrari</title>
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	<description>Ricordi e appunti</description>
	<pubDate>Thu, 15 May 2008 14:04:49 +0000</pubDate>
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		<title>L&#8217;Italia e la sua classe dirigente</title>
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		<pubDate>Fri, 09 May 2008 16:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Ferrari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Democrazia]]></category>

		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[classe dirigente]]></category>

		<category><![CDATA[debito pubblico]]></category>

		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Cristina, mia moglie, non è una grande lettrice, ma ha un debole per Gian Antonio Stella.
Lo scorso anno ha comperato &#8220;La casta&#8221; e quest&#8217;anno credo sia stata la prima a mettere le mani sul nuovo libro del giornalista del Corriere della Sera &#8220;La deriva&#8221;.
Io, invece, appena posso, leggo e così l&#8217;anno scorso ha cercato di leggere &#8220;La casta&#8221; ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Cristina, mia moglie, non è una grande lettrice, ma ha un debole per Gian Antonio Stella.</p>
<p>Lo scorso anno ha comperato &#8220;La casta&#8221; e quest&#8217;anno credo sia stata la prima a mettere le mani sul nuovo libro del giornalista del Corriere della Sera &#8220;La deriva&#8221;.</p>
<p>Io, invece, appena posso, leggo e così l&#8217;anno scorso ha cercato di leggere &#8220;La casta&#8221; ma non sono arrivato in fondo: mi è sembrato giornalistico, senza analisi, sostanzialmente la ripetizione di tanti articoli apparsi sul Corriere e, pertanto, visto che ci sono tanti libri interessanti ed il mio tempo, quando non sono in vacanza, è poco, lo ho abbandonato.</p>
<p>&#8220;La deriva&#8221; è stato un pò più fortunato: è arrivato sabato ed era destinato come regalo di compleanno a mio cognato Alberto, festeggiato metrcoledì. Mi è rimasto quindi in mano quattro giorni di cui uno, domenica, abbastanza libero, grazie anche alla coda trovata domenica pomeriggio nel tornare da Modena, complice il lungo ponte del primo maggio.</p>
<p>E così, prima di impachettarlo per il cognato, sono arrivato quasi fino in fondo. Il giudizio è sostanzialmente uguale a quello su &#8220;La casta&#8221;, ma le riflessioni che mi ha indotto mi sono piaciute molto di più.</p>
<p>&#8220;<strong>Ogni paese ha la classe dirigenti che si merita</strong>&#8220;. Era una riflessione, non so se di autore importante, che ripeteva spesso mio padre.</p>
<p>Nulla mi sembra più calzante circa le condizioni dell&#8217;Italia oggi. Il paese <em>finge</em> di indignarsi per le nefandezze perpretate dalla così detta casta: in realtà, in un patto scellerato, ogni categoria ha le sue magnagne da nascondere, i suoi peccati inconfessati, i suoi vizi a cui non vuole rinunciare.</p>
<p>Sa che essi le sono garantiti dalla abnorme spesa pubblica che, a pioggia, a partire dagli anni settanta, quelli del famigerato CAF e della Milano da bere, è caduta su tutto il paese che si è ritrovato, credo nel giro di venti anni, con addosso il debito pubblico più alto del mondo, felice e contento di spendere soldi che non ha.</p>
<p>E la classe dirigente non dice la verità, nasconde, rinvia, mente. Berlusconi ne è l&#8217;emblema. Ed il paese, soddisfatto delle sue bugie, lo vota compatto.</p>
<p>Stella ci racconta prima la classe dirigente, poi il paese, noi fingiamo di indignarci, ma nessuno riflette a dove e come qnche lui è complice di questo saccheggio a carico delle nostre generazioni future.</p>
<p>Ed è questo che mi fa rabbia: come si fa a scaricare, incoscentemente ed allegramente, sui nostri figli (<span style="color:#ff0000;"> <strong>i nostri figli,</strong></span> non estranei o alieni) il peso del nostro vivere al di sopra delle nostre possibilità?</p>
<p>Credo che tornerò su questi tempi. Ho dato il libro all&#8217;Alberto, ma mi sono riportato, con calma nelle mie mattine insonni, l&#8217;elenco dei capitoli: voglio vedere se riesco, purtroppo nei ritagli di tempo, a mettere dei numeri a fianco di goni categoria messa alla berlina per cercare poi di tirare le somme</p>
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		<title>Un grazie a Tommaso Padoa Schioppa</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 17:26:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Ferrari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[Etica]]></category>

		<category><![CDATA[Potere]]></category>

		<category><![CDATA[bilancio dello stato]]></category>

		<category><![CDATA[debito pubblico]]></category>

		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi Tommaso Padoa Schioppa è stato sostituito da Giulio Tremonti alla guida del Tesoro ed alla gestione del ns. debito.
Speriamo bene.
Ieri o l&#8217;altro ieri la CEE ha chiuso la procedura di infrazione nei ns. confronti per lo sforamento del limiti del 3% del debito rispetto al PIL che aveva avviato tre anni fa proprio a causa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Oggi Tommaso Padoa Schioppa è stato sostituito da Giulio Tremonti alla guida del Tesoro ed alla gestione del ns. debito.</p>
<p>Speriamo bene.</p>
<p>Ieri o l&#8217;altro ieri la CEE ha chiuso la procedura di infrazione nei ns. confronti per lo sforamento del limiti del 3% del debito rispetto al PIL che aveva avviato tre anni fa proprio a causa delle politica del precedente governo Berlusconi</p>
<p>La figura, e l&#8217;azione, di TPS mi paiono ben riassunti della prefazione al documento da poco pubblicato come sintesi dei suoi <a href="http://giuseppeferrari.wordpress.com/2008/05/03/il-bilancio-dello-stato-italiano-per-il-2008/">due anni</a> di lavoro.</p>
<p>La incollo qui</p>
<p><em>L’attività di governo condotta dal Ministero dell’Economia e delle<br />
Finanze nei due anni del Secondo Governo Prodi è descritta e documentata in<br />
queste pagine, curate dal Gabinetto con il contributo dei quattro Dipartimenti.<br />
Per guidare il lettore è stata scelta la forma di un glossario: venticinque parolechiave,<br />
che coprono i principali campi nei quali la nostra azione si è<br />
dispiegata. Le voci sono redatte secondo uno schema uniforme: dall’indirizzo<br />
politico, a una breve narrazione delle cose fatte, alle loro tracce documentali.<br />
Un CD unito al volume contiene i documenti in extenso e permette di<br />
consultarli partendo dal testo narrativo.<br />
Come scrisse Pierre Mendès France, gouverner c’est choisir. Non solo<br />
le venticinque voci sono un’antologia piuttosto che un censimento; ma, ancor<br />
più, l’impegno del Ministro si è rivolto a coltivare intensivamente alcuni<br />
campi del territorio vastissimo di competenza del Dicastero, mentre altri li ha<br />
toccati appena: mi riferisco all’azione di governo vera e propria, quella che<br />
nasce da un impulso politico, giacché l’attività strettamente amministrativa si<br />
dedica, come deve, a curare in modo uniforme l’intera gamma delle<br />
competenze assegnate. La scelta risultava dalla spinta di circostanze obiettive<br />
dalla valutazione - propriamente politica - di quale interesse generale<br />
chiamasse con maggior forza.<br />
Per entrambi i motivi – le circostanze e la valutazione - la priorità<br />
delle priorità è stata, nel biennio, il sistema dei conti pubblici, cui è<br />
specificamente dedicato un terzo dell’intero glossario (Bilancio, Spesa, Tasse,<br />
ecc.) e che viene indirettamente evocato in molte altre voci (Generazioni,<br />
Previdenza, Sanità, Università, e via dicendo). In ciascuno dei tre assi lungo i<br />
quali ci siamo mossi – sviluppo, risanamento, equità – si opera soprattutto per<br />
mezzo dell’entrata e della spesa. E per trarre l’economia e la società italiana<br />
fuori dalla condizione di stallo in cui si trovano da oltre un decennio, un<br />
intervento in profondità è necessario lungo ciascuno di quegli assi.<br />
Aratura, semina, maturazione, mietitura, macinazione, panificazione<br />
formano un ciclo che non può essere in alcun modo compresso in poche<br />
settimane; se esso viene tagliato da qualche evento estraneo, si ha un vero<br />
scialo di lavoro, sementi, macchine, con ulteriore spreco nella forma di tempi<br />
morti. A questo modo è stata tagliata l’opera di cui si dà conto in queste<br />
pagine, che è perciò un’incompiuta. Non è per caso che la nostra Costituzione<br />
assegna alla Legislatura e, implicitamente, all’Esecutivo una durata canonica<br />
di cinque anni: un’azione di governo degna di questo nome – soprattutto nella<br />
simbiosi tra esecutivo e camere legislative che caratterizza la nostra<br />
democrazia parlamentare - ha bisogno di tempo.<br />
Questo volumetto non intende analizzare le cause del taglio dei tempi,<br />
certamente anomalo e inquietante se si considera che la XV legislatura è stata<br />
tra le più brevi della nostra storia repubblicana. Neppure si propone di<br />
interpretare o di valutare l’attività di cui dà conto; il suo proposito è di<br />
descriverla e documentarla, anche a beneficio del Governo che si insedierà tra<br />
pochi giorni. Mi limito qui a sottolineare come dai documenti risulti con<br />
chiarezza quanto la politica economica di questi due anni abbia inciso su tutti<br />
e tre gli obbiettivi dichiarati sin dal giugno 2006: il risanamento dei conti (con<br />
un deficit passato dal 4,2 all’1,9 per cento, l’avanzo primario risalito dallo 0.3<br />
al 3,1 per cento, il debito pubblico sceso dal 106,5 al 104 per cento, un<br />
recupero di imposte evase dell’ordine di 20 miliardi), lo sviluppo (con<br />
l’abbattimento dell’Irap e dell’Ires e con spese per investimento in<br />
infrastrutture per quasi 40 miliardi), l’equità, con la ridistribuzione ai meno<br />
abbienti (riduzione ICI, Irpef, bonus ai contribuenti incapienti e altre<br />
agevolazioni per una cifra superiore ai 5 miliardi l’anno). E questo si è<br />
ottenuto nel contesto di una temperie politica e mediatica infuocata, della<br />
quale non ricordo l’eguale negli ultimi decenni.Nel lasciare l’ufficio, a molti debbo rivolgere un ringraziamento. In<br />
primo luogo alla compagine del Ministero: Vice Ministri, Sottosegretari,<br />
Gabinetto, Dipartimenti, Commissione Tecnica per la finanza pubblica, ISAE.<br />
Ringrazio in particolare quelli tra i moltissimi dirigenti e funzionari che non<br />
ho potuto incontrare di persona e che hanno lavorato con impegno cercando di<br />
comprendere e tradurre in fatti gli indirizzi del loro Ministro; io non ho<br />
conosciuto loro, ma loro hanno – almeno in parte – conosciuto me e spero<br />
abbiano colto lo spirito che ha animato il mio lavoro.<br />
A molti colleghi sono riconoscente per le condizioni in cui ho potuto<br />
lavorare. Per i Ministri ‘con portafoglio’ il titolare dell’economia e delle<br />
finanze è un ficcanaso e un bastian contrario istituzionale. Deve infatti dire la<br />
sua ogniqualvolta le loro cose abbiano un riflesso nel bilancio e ‘la sua’ è,<br />
troppo spesso, un ‘no, non si può fare’. Il luogo che egli presidia non è solo<br />
quello dove la somma degli interessi particolari e settoriali si rivela<br />
incompatibile con l’interesse generale: è anche quello dove la speranza stessa<br />
di realizzare tutto l’interesse generale incontra il limite della scarsità delle<br />
risorse. Senza la comprensione e il rispetto che tanti colleghi hanno avuto per<br />
la necessità di quel presidio non si sarebbe realizzata la sintesi politica di<br />
equità, stabilità efficienza di cui il Secondo Governo Prodi si è dimostrato<br />
capace, e che il tempo saprà riconoscere. La stessa gratitudine esprimo a<br />
quegli interlocutori delle istituzioni parlamentari, delle Regioni e degli Enti<br />
territoriali, del mondo imprenditoriale e sindacale, della società civile che<br />
hanno compreso e assecondato l’opera alla quale ci siamo dedicati.Infine, un grazie al Presidente Prodi. Considero priva di senso la<br />
distinzione dei governanti in politici e tecnici; l’azione di governo è politica<br />
sempre e per definizione, chiunque la eserciti. Ha invece molto significato, a<br />
mio giudizio, un’altra distinzione, che attiene all’investitura del potere: quella<br />
tra politico eletto e politico chiamato. Il primo è legittimato dal cadenzato<br />
esprimersi della volontà degli elettori che (legge elettorale permettendo…)<br />
l’hanno scelto; il secondo lo è dalla fiducia di chi, eletto dal popolo, lo ha<br />
chiamato e può in ogni istante chiedergli di lasciare. La forza di una chiamata<br />
si mette alla prova nei momenti difficili, quando l’incertezza rende ardue le<br />
scelte, quando l’interesse generale impone decisioni scomode, quando il senno<br />
di poi diventa tentatore: è allora che le radici della fiducia pescano negli strati<br />
profondi dei principi e degli obiettivi condivisi, superando la superficiale<br />
diversità di opinioni su punti specifici. Il tempo riconoscerà ancora una volta<br />
al Presidente Prodi di avere regalato all’Italia, anche se solo per due anni, il<br />
bene raro del buongoverno.</p>
<p></em></p>
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		<title>Il bilancio dello Stato italiano per il 2008</title>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2008 15:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Ferrari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[Spesa pubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho recuperato questa simpatica tabellina, con un poco di fatica, dal rapporto che Padoa Schioppa ha predisposto come consuntivo dei suoi due anni di ministro (vedi fra i links). Mi piace la logica di riaggregare le voci di spesa dello stato come &#8220;missioni&#8221; e perchè fa vedere come lo stato tassi o come intermediario di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Ho recuperato questa simpatica tabellina, con un poco di fatica, dal rapporto che Padoa Schioppa ha predisposto come consuntivo dei suoi due anni di ministro (vedi fra i links). Mi piace la logica di riaggregare le voci di spesa dello stato come &#8220;<em>missioni</em>&#8221; e perchè fa vedere come lo stato tassi o come intermediario di altri o per voci incomprimibili.</p>
<p>Il discorso sul nostro bilancio è lungo, ma mi piacerebbe riassumerlo con calma</p>
<p>Tavola: Le 34 Missioni del bilancio – Risorse per il 2008<br />
(Fonte: RUEF per il 2008, tabella 4.1, pag. 64)</p>
<pre>                                                     milioni di euro   % 1 Relazioni finanziarie con le autonomie territoriali    105.123      22,6 2 Debito pubblico (1)                                     83.541      18,0 3 Politiche previdenziali                                 68.403      14,7 4 Istruzione scolastica                                   41.645       9,0 5 L'Italia in Europa e nel mondo                          25.048       5,4 6 Diritti sociali, solidarietà sociale e famiglia         24.497       5,3 7 Difesa e sicurezza del territorio                       19.086       4,1  8 Fondi da ripartire                                     16.846       3,6  9 Ordine pubblico e sicurezza                             9.412       2,0 10 Politiche economico-finanziarie e di bilancio (2)       8.875       1,9 11 Istruzione universitaria                                8.168       1,8 12 Diritto alla mobilità                                   7.960       1,7 13 Giustizia                                               7.275       1,6 14 Competitività e sviluppo delle imprese                  5.574       1,2 15 Sviluppo e riequilibrio territoriale                    4.545       1,0 16 Ricerca ed innovazione                                  3.964       0,9 17 Infrastrutture pubbliche e logistica                    3.778       0,8 18 Soccorso civile                                         3.688       0,8 19 Organi costituzionali, a rilevanza costituzionale    e Presidenza  del Consiglio dei Ministri                3.233       0,7 20 Servizi istituzionali e generali delle     amministrazioni pubbliche                              2.911       0,6 21 Politiche per il lavoro                                 2.701       0,6 22 Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti        1.427       0,3 23 Tutela e valorizzazione dei beni attività culturali  e paesaggistici                                           1.380       0,3 24 Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca           1.225       0,3 25 Casa e assetto urbanistico                              1.060       0,2 26 Giovani e sport                                           902       0,2 27 Comunicazioni                                             896       0,2 28 Tutela della salute (3)                                   711       0,2 29 Amministrazione generale e supporto alla rappresentanza    generale di Governo e dello Stato sul territorio          353       0,1 30 Commercio internazionale ed internazionalizzazione del     sistema produttivo                                       234       0,1 31 Turismo                                                   113       0,0 32 Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e     dell'ambiente                                            101       0,0 33 Energia e diversificazione delle fonti energetiche         59       0,0 34 Regolazione dei mercati                                    16       0,0    1) Al netto dei rimborsi del debito statale. 2) Al netto delle regolazioni contabili, restituzioni e rimborsi d’imposta. 3) Non include le risorse delle Regioni</pre>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/giuseppeferrari.wordpress.com/65/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/giuseppeferrari.wordpress.com/65/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giuseppeferrari.wordpress.com/65/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giuseppeferrari.wordpress.com/65/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giuseppeferrari.wordpress.com/65/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giuseppeferrari.wordpress.com/65/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giuseppeferrari.wordpress.com/65/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giuseppeferrari.wordpress.com/65/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giuseppeferrari.wordpress.com/65/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giuseppeferrari.wordpress.com/65/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giuseppeferrari.wordpress.com/65/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giuseppeferrari.wordpress.com/65/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giuseppeferrari.wordpress.com&blog=1931417&post=65&subd=giuseppeferrari&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Delocalizzazione, produzione ed immigrazione</title>
		<link>http://giuseppeferrari.wordpress.com/2008/05/03/delocalizzazione-produzione-ed-immigrazione/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2008 09:52:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Ferrari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>

		<category><![CDATA[Globalizzazione]]></category>

		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>

		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>

		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Contrariamente a quanto comunemente ritenuto, la delocalizzazione delle imprese e l&#8217;arrivo di immigrazione sono un segno di forza di un distretto industriale.
E&#8217; la teoria sostenuta da Giuseppe Bertola nell&#8217;articolo &#8221;Offshoring and immigrant employment: Signs of strength&#8220;
Sarebbe da studiare la bibliografia allegata.
Per incominciare collego un articolo di Alan S. Blinder, apparso nel numero di marzo/abrile 2006 di Foreign Affairs con il titolo &#8220;Offshoring: The Next Industrial Revolution?&#8221; e poi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Contrariamente a quanto comunemente ritenuto, la delocalizzazione delle imprese e l&#8217;arrivo di immigrazione sono un segno di forza di un distretto industriale.</p>
<p>E&#8217; la teoria sostenuta da Giuseppe Bertola nell&#8217;articolo &#8221;<a href="http://www.voxeu.org/index.php?q=node/1103" target="_blank">Offshoring and immigrant employment: Signs of strength</a>&#8220;</p>
<p>Sarebbe da studiare la bibliografia allegata.</p>
<p>Per incominciare collego un articolo di Alan S. Blinder, apparso nel numero di marzo/abrile 2006 di Foreign Affairs con il titolo &#8220;<a href="http://www.foreignaffairs.org/20060301faessay85209/alan-s-blinder/offshoring-the-next-industrial-revolution.html?mode=print" target="_self">Offshoring: The Next Industrial Revolution?</a>&#8221; e poi incollo qui il sommario di un paper predisposto da un certo Richard Baldwin, <em>Institute of International Stude</em> di Ginevra, per il governo finlandese che afferma la necessità di una revisione della politica del lavoro e dell&#8217;isturzione della CEE, dovuta al fatto che si possono delocalizzare anche i lavori intellettualmente ricchi.</p>
<p>Three eminent economists from Princeton University have recently argued that globalisation has entered a new phase that requires a new paradigmunderstand. This paper examines what is new in the new paradigm and considers the policy implications for Europe. Roughly speaking new-paradigm globalisation differs from the old in that it is occurring at a much finer level of disaggregation. Due to radical reductions in international communication and coordination costs, EU firms can offshore many tasks that were previously<br />
considered non-traded. This means that international competition – which used to be primarily between firms and sectors in different nations – now occurs between individual workers performing similar tasks in different nations. The really new feature is that deeper new-paradigm globalisation will seem quite<br />
unpredictable from the perspective of firms and sectors. Since individual tasks can be offshored, globalisation may help some workers in a given firm while harming others. Moreover, old-globalisation’s correlation between skill groups and winners and losers breaks down. Certain highly skilled tasks may turn out to be offshorable, while other highly skilled tasks are not. Increased offshoring will therefore not systematically help or hurt skilled workers in the EU. In particular, many “Information Society” jobs are prone to offshoring so EU policies aimed at moving workers into Information Society jobs may be wasted since those jobs are only ‘good jobs’ because they do not yet face direct international competition. The paper argues that this has important implications for the EU’s competitiveness strategy, education strategy, welfare states, and industrial policy. The underlying theme is that the increased unpredictability should make EU leaders more cautious about moving workers or skills in a particular direction. Flexibility is, as always, the key to allowing Europe to seize the opportunities of globalisation while minimizing the adjustment costs.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/giuseppeferrari.wordpress.com/64/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/giuseppeferrari.wordpress.com/64/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giuseppeferrari.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giuseppeferrari.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giuseppeferrari.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giuseppeferrari.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giuseppeferrari.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giuseppeferrari.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giuseppeferrari.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giuseppeferrari.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giuseppeferrari.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giuseppeferrari.wordpress.com/64/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giuseppeferrari.wordpress.com&blog=1931417&post=64&subd=giuseppeferrari&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>C&#8217;è chi guarda più lontano (e meglio) di noi</title>
		<link>http://giuseppeferrari.wordpress.com/2008/04/30/ce-chi-guarda-lontano-e-meglio-di-noi/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Apr 2008 15:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Ferrari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>

		<category><![CDATA[Potere]]></category>

		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>

		<category><![CDATA[Cina]]></category>

		<category><![CDATA[Europa]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sono riuscito a trovare l&#8217;articolo sul Web da collegare qui, ma la notizia merita di essere segnalata e meditata. E&#8217; sul Corriere della Sera di oggi, nelle pagine economiche sotto il titolo &#8220;Contropiede di Pechino: dazi zero sulle derrate&#8221;.
Il succo della notizia è questa: &#8221;a partire dal 2006 Pechino ha azzerato in modo unilaterale i dazi doganali su una lista di 190 materie prime prodotte dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Non sono riuscito a trovare l&#8217;articolo sul Web da collegare qui, ma la notizia merita di essere segnalata e meditata. E&#8217; sul Corriere della Sera di oggi, nelle pagine economiche sotto il titolo <strong>&#8220;Contropiede di Pechino: dazi zero sulle derrate&#8221;</strong>.</p>
<p>Il succo della notizia è questa: &#8221;a partire dal 2006 Pechino ha azzerato in modo unilaterale i dazi doganali su una lista di 190 materie prime prodotte dai 25 Paesi meno sviluppati del Continente (l&#8217;Africa) (su 60 in tutto). L&#8217;anno scorso poi la Cina ha continuato ad allungare la liste delle vocie esenti da barriere e in questa fase la sta estendendo a 440 materie prime &#8230;&#8221;</p>
<p>Noi invece proteggiamo la nostra agricoltura <a href="http://www.ft.com/cms/s/0/2e5b2f36-1608-11dd-880a-0000779fd2ac.html?nclick_check=1" target="_blank">ed i poveri hanno fame</a></p>
<p>Basta leggere l&#8217;articolo linkato sopra del FT di oggi.</p>
<p>Chi vede più lontano? a chi si rivolgeranno i poveri?</p>
<p>Certo forse le risposte giuste le conosciamo anche noi e mi sembra molto appropriato il <a href="http://www.corriere.it/editoriali/08_aprile_30/il_liberismo_e_la_speranza_cb79612e-1672-11dd-8b67-00144f02aabc.shtml" target="_blank">fondo di Giavazz</a>i anche lui di oggi sul Corriere</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/giuseppeferrari.wordpress.com/61/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/giuseppeferrari.wordpress.com/61/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giuseppeferrari.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giuseppeferrari.wordpress.com/61/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giuseppeferrari.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giuseppeferrari.wordpress.com/61/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giuseppeferrari.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giuseppeferrari.wordpress.com/61/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giuseppeferrari.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giuseppeferrari.wordpress.com/61/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giuseppeferrari.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giuseppeferrari.wordpress.com/61/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giuseppeferrari.wordpress.com&blog=1931417&post=61&subd=giuseppeferrari&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il debito pubblico americano</title>
		<link>http://giuseppeferrari.wordpress.com/2008/03/28/il-debito-pubblico-americano/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 10:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Ferrari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[Spesa pubblica]]></category>

		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Troppo bello per dimenticarlo.
Guardare il grafico per vedere quale è l&#8217;origine del debito pubblico americano e come la destra gestisce le finanze dello stato.
Probabilmente anche in Italia è la stessa cosa
       ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Troppo bello per dimenticarlo.</p>
<p>Guardare il <a TARGET="_blank" HREF="http://i27.tinypic.com/120m447.jpg">grafico</a> per vedere quale è l&#8217;origine del debito pubblico americano e come la destra gestisce le finanze dello stato.</p>
<p>Probabilmente anche in Italia è la stessa cosa</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/giuseppeferrari.wordpress.com/54/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/giuseppeferrari.wordpress.com/54/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giuseppeferrari.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giuseppeferrari.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giuseppeferrari.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giuseppeferrari.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giuseppeferrari.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giuseppeferrari.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giuseppeferrari.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giuseppeferrari.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giuseppeferrari.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giuseppeferrari.wordpress.com/54/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giuseppeferrari.wordpress.com&blog=1931417&post=54&subd=giuseppeferrari&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il parroco nero di Roccamalatina</title>
		<link>http://giuseppeferrari.wordpress.com/2008/03/25/il-parroco-nero-di-roccamalatina/</link>
		<comments>http://giuseppeferrari.wordpress.com/2008/03/25/il-parroco-nero-di-roccamalatina/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 16:29:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Ferrari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>

		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>

		<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 22 ero a Rocca per la festa dei 90 anni della Zia Angela.
A tavola è rimasto a lungo libero il posto per il parroco, che tardava ad arrivare.
E quando è arrivato non solo mi sono accorto che mi ero perso qualche pezzo della vita di Rocca ma anche che il mondo corre molto più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Sabato 22 ero a <a href="http://www.roccamalatina.com/storia.htm" target="_blank">Rocca</a> per la festa dei 90 anni della Zia Angela.</p>
<p>A tavola è rimasto a lungo libero il posto per il parroco, che tardava ad arrivare.</p>
<p>E quando è arrivato non solo mi sono accorto che mi ero perso qualche pezzo della vita di Rocca ma anche che il mondo corre molto più veloce di quanto creda.</p>
<p>Il parroco era nero, parlava meglio l&#8217;inglese dell&#8217;italiano e veniva dalla Nigeria, dove mi sono sempre immaginato andassero i missionari ad evangelizzare i poveri negretti. Ed invece ecco che sono loro che vengono da noi, a reintegrare la scarsità di vocazioni. O forse la scarsità di voglia di lavorare, come fanno i marocchini.<br />
E così a Rocca, dove non più di quarant&#8217;anni fa i mezzadri passavano la domenica ad omaggiare la nonna oggi abbiamo i marocchini fuori dal bar che chiacchierano e che hanno riempito le case di antenne paraboliche e che non ho mai capito se lavorino la terra o semplicemente abitano case a più buon mercato che quelle della pianura dove poi lavorano, le badanti polacche per le vecchie zie un poco rincitrullite e, adesso, anche i preti di colore.</p>
<p>E questo succede a<a href="http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/L'invasione_straniera"> Porto Recanati</a></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/giuseppeferrari.wordpress.com/50/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/giuseppeferrari.wordpress.com/50/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giuseppeferrari.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giuseppeferrari.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giuseppeferrari.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giuseppeferrari.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giuseppeferrari.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giuseppeferrari.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giuseppeferrari.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giuseppeferrari.wordpress.com/50/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giuseppeferrari.wordpress.com/50/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giuseppeferrari.wordpress.com/50/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giuseppeferrari.wordpress.com&blog=1931417&post=50&subd=giuseppeferrari&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mala tempora currunt</title>
		<link>http://giuseppeferrari.wordpress.com/2008/03/21/mala-tempora-currunt/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 16:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Ferrari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>

		<category><![CDATA[Potere]]></category>

		<category><![CDATA[debiti]]></category>

		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Risolto il problema del collegamento, spero di poter scrivere e meditare con più calma.
Non ricordo più molto bene cosa volevo scrivere sotto quest bel titolo latino.
La sostanza è che mi sembra di assistere ad un cambio di situazione epocale: il potere, come sempre, si sta spostando verso Ovest e gli americani mi sembrano cedere il passo ai cinesi. Ed ho grossi dubbi che i nuovi padroni sia megli dei vecchi, anzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Risolto il problema del collegamento, spero di poter scrivere e meditare con più calma.</p>
<p>Non ricordo più molto bene cosa volevo scrivere sotto quest bel titolo latino.</p>
<p>La sostanza è che mi sembra di assistere ad un cambio di situazione epocale: il potere, come sempre, si sta spostando verso Ovest e gli americani mi sembrano cedere il passo ai cinesi. Ed ho grossi dubbi che i nuovi padroni sia megli dei vecchi, anzi sono sicuro di no.</p>
<p>Il crollo del dollaro è, a mio modesto, <i>modestissimo</i>, parere la prova evidente: i troppi debiti degli Stati Uniti, non solo quelli <a TARGET="_blank" HREF="http://giuseppeferrari.wordpress.com/2008/03/18/i-debiti-gemelli/">gemelli</a> del bilancio statale e della bilancia dei pagamenti, ma anche, o forse soprattutto, quello dei privati cittadini americani, non possono che costringere a dar retta a quello che vogliono colore chedetengono i dolla.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/giuseppeferrari.wordpress.com/49/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/giuseppeferrari.wordpress.com/49/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giuseppeferrari.wordpress.com/49/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giuseppeferrari.wordpress.com/49/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giuseppeferrari.wordpress.com/49/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giuseppeferrari.wordpress.com/49/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giuseppeferrari.wordpress.com/49/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giuseppeferrari.wordpress.com/49/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giuseppeferrari.wordpress.com/49/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giuseppeferrari.wordpress.com/49/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giuseppeferrari.wordpress.com/49/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giuseppeferrari.wordpress.com/49/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giuseppeferrari.wordpress.com&blog=1931417&post=49&subd=giuseppeferrari&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>I debiti gemelli</title>
		<link>http://giuseppeferrari.wordpress.com/2008/03/18/i-debiti-gemelli/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 17:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Ferrari</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[Finanza]]></category>

		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>

		<category><![CDATA[debito]]></category>

		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>

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		<description><![CDATA[Cerco di collegare qui un articolo del 2006, recuperato da &#8220;Vox&#8221;.
L&#8217;ho stampato ed archiviato a casa nel raccoglitore marrone.
Non mi è tutto chiaro, ma la sostanza sì: i debiti riducono la capacità degli Usa di mantenere l&#8217;egemonia detenuta nel secolo scorso. Ed i mutamenti sono di lungo, lunghissimo periodo e della massima importanza.
   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Cerco di collegare qui un<a TITLE="PDF" TARGET="_blank" HREF="http://giuseppeferrari.wordpress.com/wp-admin/Sabato 22 ero a Rocca per la festa dei 90 anni della Zia Angela.    A tavola è rimasto a lungo libero il posto per il parroco, che tardava ad arrivare.     E quando è arrivato non solo mi sono accorto che mi ero perso qualche pezzo della vita di Rocca ma anche che il mondo corre molto più veloce di quanto creda.    Il parroco era nero, parlava meglio l'inglese dell'italiano e veniva dalla Nigeria, dove mi sono sempre immaginato andassero i missionari ad evangelizzare i poveri negretti. Ed invece ecco che sono loro che vengono da noi, a reintegrare la scarsità di vocazioni. O forse la scarsità di voglia di lavorare, come fanno i marocchini.  E così a Rocca, dove non più di quarant'anni fa i mezzadri passavano la domenica ad omaggiare la nonna oggi abbiamo i marocchini fuori dal bar che chiacchierano e che hanno riempito le case di antenne paraboliche e che non ho mai capito se lavorino la terra o semplicemente abitano case a più buon mercato che quelle della pianura dove poi lavorano, le badanti polacche per le vecchie zie un poco rincitrullite e, adesso, anche i preti di colore."> articolo del 200</a>6, recuperato da &#8220;Vox&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ho stampato ed archiviato a casa nel raccoglitore marrone.</p>
<p>Non mi è tutto chiaro, ma la sostanza sì: i debiti riducono la capacità degli Usa di mantenere l&#8217;egemonia detenuta nel secolo scorso. Ed i mutamenti sono di lungo, lunghissimo periodo e della massima importanza.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/giuseppeferrari.wordpress.com/39/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/giuseppeferrari.wordpress.com/39/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giuseppeferrari.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giuseppeferrari.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giuseppeferrari.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giuseppeferrari.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giuseppeferrari.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giuseppeferrari.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giuseppeferrari.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giuseppeferrari.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giuseppeferrari.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giuseppeferrari.wordpress.com/39/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giuseppeferrari.wordpress.com&blog=1931417&post=39&subd=giuseppeferrari&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Forse torno qui</title>
		<link>http://giuseppeferrari.wordpress.com/2008/03/18/forse-torno-qui/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 12:56:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Ferrari</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Mi sembra più veloce.
E&#8217; un problema da discutere. Ho trasferito qui  tutti gli articoli, debbo portare ancora il tempo libero e i libri.
Il problema che debbo risolvere è quello di collegare dei links dentro gli articoli,  senza doverli linkare a parte
Ma lo ho risolto, e questo vale per prova con apertura totale e questo vale per prova con apertura interna
       ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Mi sembra più veloce.</p>
<p>E&#8217; un problema da discutere. Ho trasferito qui  tutti gli articoli, debbo portare ancora il tempo libero e i libri.</p>
<p>Il problema che debbo risolvere è quello di collegare dei links dentro gli articoli,  senza doverli linkare a parte</p>
<p>Ma lo ho risolto, e questo vale per <a HREF="http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Horror_Economics_(III)" TARGET="_blank" TITLE="Economia dell'orrore 3'">prova</a> con apertura totale e questo vale per<a HREF="http://levine.sscnet.ucla.edu/general/intellectual/intellectual.htm" TITLE="Gioco ??"> prova</a> con apertura interna</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/giuseppeferrari.wordpress.com/36/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/giuseppeferrari.wordpress.com/36/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/giuseppeferrari.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/giuseppeferrari.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/giuseppeferrari.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/giuseppeferrari.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/giuseppeferrari.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/giuseppeferrari.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/giuseppeferrari.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/giuseppeferrari.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/giuseppeferrari.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/giuseppeferrari.wordpress.com/36/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=giuseppeferrari.wordpress.com&blog=1931417&post=36&subd=giuseppeferrari&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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