Prometeo liberato. La rivoluzione industriale dal 1750 ad oggi – Landes D.S.

Messo sotto Storia per similitudine con l’altro libro di Landes schedato, ma andrebbe ugualmente bene sotto Economia

INDICE

Introduzione
La Rivoluzione industriale in Inghilterra
L’evoluzione continentale
Il divario scopare
Fiato corto e nuovo slancio
Gli anni fra le due guerre
Ricostruzione e sviluppo dopo il 1945
Conclusione

Un libro da non perdere. Mi ha deluso solo la parte sull’economia del terzo Reich, dove lascia il racconto della travolgente crescita della industrializzazione per avventurarsu in un discorso a metà fra il politico e l’economico che non mi ha convinto.
Per il resto la disanima del progressivo evolversi della industrializzazione, nelle sue varie branche dimostra una conoscenza ammirabile sia della storia economica sia, ed è quello che più mi ha affascinato delle cause tecniche e scientifiche dei vari progressi industriali

Da non dimenticare, la citazione di Daniel Defoe, l’autore di Robinson Crosue, che nel 1725, nel suo Plan of The English Commerce, scrive “… per il resto vediamo le loro Case ed Alloggi tollerabilmente ammobiliate, o almeno ben provveduti delle utili e necessarie Masserizie, anche coloro che chiamiamo poveri, gli Operai, la Gente che lavora e fatica, hanno questo modo di vita: dormono al caldo, vivono con agio, lavorano sodo, e non sforzati a conoscere il bisogno. Sono costoro che smaltiscono il Grosso del Consumo; per costoro i Mercati sono tenuti aperti fino a ora tarda la notte del Sabato, poiché essi sogliono ricevere tardi il Salario della Settimana … in una parola, costoro sono la Vita di tutto il nostro commercio, e ciò grazie alla loro Moltitudine: essi non si contano a Centinaia, o a Migliaia, o a Centinaia di Migliaia, ma a Milioni; è dalla Moltitudine di costoro, dico, che tutte le Ruote dei commerci sono messe in moto, e i Manufatti e i Prodotti della Terra, e del Mare rifiniti, salati e resi adatti ai mercati forestieri; è dalla copia dei loro acquisti che quel Moto è sostenuto, e con la copia del loro numero che il Paese intero si sostiene; grazie ai loro salari essi possono vivere con abbondanza, ed è grazie al loro, largo, generoso e libero modo di vivere che presso di noi il consumo così della nostra, come della produzione forestiera … è pervenuto a tanta mole …“. Vivida descrizione, in tempi non sospetti, ben prima che ideologie e preconcetti offuscasero la visione della realtà, del ruolo che il consumo ho giocato, e continua a giocare, nello spingere l’arricchimento della società umana

 

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