Il debito pubblico italiano – Analisi e commenti

5 gen 2013

Articolo polemico di Ugo Arrigo “Qualcuno ha visto il risanamento dei conti pubblici?” e che forse sbaglia un poco il bersaglio ma che mi ha aiutato a capire meglio ed ad incrociare i dati di fonte Bdi e Mef. Secondo me conferma la mia idea che il Mef ha messo da parte soldi in vista delle scadenze di dicembre e che questo spiega la crescita del debito molto più alta di quella del fabbisogno. Con ogni probabilità i dati citati alla fine (prestiti ad altri Stati, depositi presso la Bdi, ecc.) sono nelle pagine del bollettino mensile che non seguo.

Se voglio confrontare l’aumento del debito a fine ottobre rispetto ad un anno prima (99 miliardi) col fabbisogno denunciato dal Mef alla stessa data (58,5 miliardi) che evidenzia uno scostamento netto di 44,5 debbo sicuramente calcolare il saldo attivo delle disponibilità dello Stato alla data (25 miliardi) e considerare che il primo dato, l’aumento del debito, si riferisce ad un periodo di 12 mesi (anno su anno) mentre il fabbisogno, che secondo me è un dato che riparte da 0 al 1′ di gennaio, si riferisce nel nostro caso ad un periodo di 10 mesi (dal 1′ gennaio al 31 ottobre). Potrebbe essere che la differenza di 25 miliardi sia dovuta al fabbisogno cumulato a novembre e dicembre del 2011. Da valutare

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