03 nag 2012
A proposito delle tante parole spese sui tagli alla spesa pubblica ed alle ultime misure di Monti, non si dimentichi questa osservazione di Bordignon su Lavoce.info “Nella percezione dell’opinione pubblica, tagliare la spesa è facile; da qualche parte nel bilancio pubblico ci sono enormi sprechi che sono facilmente eliminabili con un tratto di penna. Non ci sono. L’anomalia italiana è rappresentata da un eccesso di spesa per pensioni (232 miliardi) e interessi (70 miliardi), che assieme costituiscono il 43 per cento dell’intera spesa corrente. Tolti questi, in rapporto al Pil, in realtà spendiamo meno di quasi tutti i paesi dell’Ocse per i servizi pubblici fondamentali: sanità, istruzione, giustizia, ordine pubblico, difesa. La spesa in conto capitale, poco più di 50 miliardi, è al minimo storico. Anche il numero di impiegati pubblici sul totale della popolazione lavorativa è inferiore alla media dei paesi Ocse (14,3% contro 14,6%). Il problema vero è che si spende male, non che si spende troppo. ”
Io rimango dell’idea che la chiave di tutto sta negli interessi. Anche se razionalizzare si deve. Ma sapendo che non è nè facile nè di impatto immediato.
23 lug 2011
Serie di rinvii al problema della spesa pubblica da nFA.
- Rapporto Giarda (che a me non è mai sembrato un genio)
- “Pareggio di bilancio, il coraggio di agire subito” di Perotti e Zingales
- La proposta dell’IDV in quattro punti: a) costi della politica; b) gli sprechi della pubblica amministrazione; c) le misure fiscali; d) la riduzione del debito pubblico; e) liberalizzazioni
- Baldassarri
Di mio ci metto questo da nelMerito come mi sembra molto meglio di tutti gli altri messi insieme
18 mag 2010
Sulla spesa sanitaria da nFA “La sanità come non l’avete mai vista prima: il caso Campania“