A questo post tengo molto e credo che mi vorrà tempo per completarlo, ma comincio a pubblicarlo. Tanto se poi lo modifico non succede niente e magari a qualcuno viene voglia di inviare commenti o suggerimenti che sono sembre benvenuti.
Per ora non è altro che quello che avevo già annunciato: l’elenco dei capitoli del libro di Gian Antonio Stella “La deriva” o, meglio, dei capitoli dove è ben individuata una classe, (una categoria, un ceto, quello che volete: non ho certo voglia qui di infilarmi in una discussione sociologica senza fine). Per non appesantire il post ne faccio uno per ogni capitolo, con lo stesso titolo ed il numero tra parentesi.
Salto l’introduzione e il primo capitolo: questosoprattutto parla di una Italia che per me vuol dire infanzia e giovniezza e, oggi, tanta nostalgia. Ma non è questo il tema. Ci sono i titoli degli altri capitoli con a fianco (per ora) la categoria di cui si parla.
Poco per volta cercherò di riempirla di numeri. L’ipotesi è che alla fine riuscirò a dimostrare che tutti, chi poco o chi tanto, siamo responsabili della deriva in cui versa l’Italia e che, dice Stella, potrebbe condurci alla situazione Argentina.
(Per fortuna che c’è l’euro e chi l’euro ha voluto, alla faccia di chi non ci credeva e ha continuato a non crederci anche dopo la sua entrata in vigore)
Cap. 2- Sempre più padri, sempre meno figli. E ogni neonato ha 250.000 euro di debit pensionistico (Pensionati)
Cap. 3 - Bolli, sempre bolli, fortissimamente bolli. Per aprire una trattoria 71 timbri, per una licenza edile 27 mesi (Pubblici dipendenti)
Cap. 4 - Infrastrutture: da primi a ultimi. Tredici anni per un ponte di 81 metri, 4 a Shangai per 35 chilometri (Infrastruttre)
Cap. 5 - Cristoforo Colombo è finito in secca. Porti, navi, aerei, treni: fotografie di un declino (Portuali, marittimi, aviatori, ferrovieri)
Cap. 6 - Ingordi di energia senza pagare dazio. Il nucleare no, il petrolo no, gli incerenitori no, l’eolico no (Dipendenti Enel e municipalizzate, petrolieri, benzinai)
Cap. 7 - Qui ci vuole un commissario. Emergenza, Emergenza. E lo Stato raggira le regole dello Stato (Pubblica amministrazione)
Cap. 8 - Il sole buio della “Floria d’Europa”. Insicurezza, estorsioni, rapine e gli investimenti fuggono (Addetti alla sicurezza; poliziotti e carabineri)
Cap. 9 - Il processo? Ripassi nel 2020. Due giorni di cella all’uxoricida, 35 anni di rinvii per un fallimento (Magistrati e addetti alla giustizia)
Cap. 10 - Ho frodato i rispiarmatori: embé? In Usa decenni di carcere per un crac, qui 10 giorni per Tanzi (Imprenditori e finanzieri)
Cap. 11 - Perdono, perdono, perdono. Tutti condonati: evasori, abusivi, deltaplanisti (Evasori)
Cap. 12 - I dipendenti pubblici? Dieci a lode a tutti. Il miracolo di San Precario: assunti per sanatoria dal 1859 (Dipendenti pubblici)
Cap. 13 - Niente pagelle, siamo professori. Nove milioni di somari promossi, 574 telefonate per un supplente. (Insegnanti)
Cap. 14 - Lauree belle, lauree fresche, prezzi buoni. Università in crisi: dai concorsi truccati agli atenei fai da te (Docenti universitari)
Cap. 15 - Prostate d’oro, primari tesserati. E al San Camillo un letto costa come una suite al Plaza di New York (Sanità, medici, infermieri)
Cap. 16 - E c’è che vuole l’Albo degli Iman. Gli ordini non tengono ordine ma guai a chi li tocca (Ordini professionali)
Cap. 17 - Taglia, taglia hanno tagliato i tagli. Solo volonterose sforbiciate agli sprechi della politica. (Politici e portaborse)