Il lavoro negli Stati Uniti

E’ abbastanza noto che, storicamente, negli Stati Uniti le tutele sul lavoro dipendente ed il sindacato non hanno mai goduto di buona salute, e ancoro meno dopo otto anni di governo Bush. Una delle attese che sottostanno alla presidenza Obama riguardano anche una significativa modifica di tali normative.

Questo rapporto del Center for American Progress Action Fund sintetizza in cinque opportunità i punti su cui dovrebbe centrarsi l’azione della nuova amministrazione democratica.

  1.  Usare multe e interventi penali, che pure il ministero del lavoro (DOL, Department of Labour) ha a disposizione e che dovrebbero essere rafforzate, per creare una cultura della responsabilità.
  2. Aumentare il personale, ma anche e soprattutto usare meglio e rafforzare i legami con le organizzazione delle varie comunità, le associazioni industriali, le agenzie statali di protezione dei lavoratori ed i sindacati.
  3. Tenere sotto controllo i settori dove sono più alte le probabilità di violazioni estese della normativa vigenti, basandosi su di una adeguata ricognizione dei dati disponibili
  4. Migliorare la raccolta dei dati sul lavoro, per meglio identificare le priorità, migliorare la contabilità pubblica e migliorara la valutazione dei risultati, anche come supporto a quanto previsto al punto 3.
  5. Rafforzare la protezione degli immigrati, legali e nondocumentati, i più esposti agli abusi di imprenditori senza scrupoli. 

Notare la finezza dell’uso di “undocumented” invece di illegali. Piacerebbe alla Lega

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