5 marzo 2011
Il divario della produttività del lavoro, ed il conseguente divario nella posizione finanziaria netta verso l’estero, sta diventando uno dei problemi più grossi a cui deve fare fronte l’Europa. Pesa in particolare la formidabile ripresa tedesca che approfitta della moneta unica per espandere il proprio peso commerciale negli altri paesi europei, presentando sistematicamente un attivo della propria bilancia commerciale che rischia di mandare in frantumi l’unità monetaria europea.
Interessante su questo tema questo articolo da Economia e politica “Uno “standard retributivo” per tenere unita l’Europa“, dove al problema di cerca di dare una risposta, che immagino per l’autore sia da definirsi di sinistra. Consistge nell’imporre per legge una adeguata distribuzione del reddito fra lavoro e capitale, di modo da imporre ai tedeschi di consumare di più, visto che la propensione al consumo dei lavoratori dipendenti è maggiore di quella dei percettori di redditi da capitale.
Buffa soluzione, che non affronta il vero problema: perché la produttività del lavoro tedesco è maggiore di quella degli altri? E quindi non risolve niente. Molto stimolante il grafico sulle proiezioni della produttività del lavoro

Ma se il trend è questo, spera proprio Brancaccio di riuscire a modificarlo con una delibera della commissione? auguri.
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