Sulle orme di Sen lo sviluppo non è solo, o non è soprattutto, economico ma anche sociale.
08 lug 2008
Come contraltare al libro sulla decrescita, molto intriso di moralismo almeno per ora, che sto leggendo, tengo traccia di questa recensione del libro di un certo Benjamin Friedman, economista ad Harvard, “Il valore etico della crescita ” (trad. it. EGEA 2006) il cui titolo a giudizio del recensore sarebbe le “conseguenze morali della crescita economica”
05 lug 2008
Analisi della influenza delle istituzioni sullo sviluppo. Le ricette per favorire la crescita dei paesi in via di sviluppo raccomandano riforme delle istituzioni e della politica. Ma la loro efficacia dipende in larga parte dal contesto politico iniziale. Per esempio, l’indipendenza della banca centrale può avere effetti straordinari sull’inflazione. Ma se introdotta in un sistema istituzionale per altri versi debole, produrrà un effetto altalena, che ne vanificherà i benefici, magari attraverso un deterioramento del bilancio pubblico. Si spiegano così molti casi di fallimento delle politiche del Washington consensus.
13 giu 2008
Articolo tutto sommato ovvio di Samuleson sulle modalità per sconfiggere la fame nel mondo. Cita una non meglio precisata e senza rinvio “Commissione sullo Sviluppo e la Crescita” costituita da 21 membri, che elnca cinque elementi per il successo:
- apertura al commercio estero
- stabilità politica e governo orientato allo sviluppo (non necessariamente democratico)
- alti tassi di investimento e risparmio
- stabilità economica
- lasciar fare al mercato
Ma la cosa più importante, fuori dalle cinque, per le quali cita un certo Lawrence Harrison, è la cultura. (quella che a noi manca)
11 giu 2008
La scommessa della sconfitta della fame nel mondo (FT), soprattutto per i rinvii
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