2 apr 2009
Calmate un poco le acque delle polemiche, un buon articolo “Alitalia: come rimediare a una privatizzazione mal riuscita” che fa il punto sulla situazione e sui possibili sviluppi prendendo spunto da un libro appena uscito sulla vicenda
Appunti per il costo del mantenimento della italianità della compagnia aerea Alitalia
La tassa di imbarco raddoppiata: da 110 a 220 milioni di euro. (07 ott 08). Credo che successivamente sia stata triplicata. Debbo trovare il link
Gli attivi intangibili regalati ai coraggiosi imprenditori. Per la verità nell’articolo i numeri sono tanti, ma non si capisce bene quali siano quelli imporatanti: il valore di Alitalia che non ci viene riconosciuto. Sbaglio se dico di aver capito intorno ai 550 milioni? (07 ott 08)
La cassa integrazione per settemila dipendenti per tre mesi (nel posto collegato altri rinvii) (15 ott 08)
Il consulente finanziario indipendente che vuole la CEE per valutare l’attivo Alitalia che passa alla Cai dovrà essere pagato dal governo italiano, cioè da noi (10 nov 08)
La valutazione di Alitalia della Cai e dei verificatori indipendenti (20 nov 08). Sul tema, questo è più approfondito
Due pdf recuperati da IBL il 24 nov, ma più vecchi, uno dei primi di settembre ed uno dei primi di novembre, con parecchi dati
A futura memoria, non solo per il rischio che la Corte di giustizia europea ci condanni, ma anche a documentazione della insipienza, per non definirla disprezzo delle regole, della ns. classe dirigente, questo link ad un post di Ichino sulle modifiche introdotte nella nostra legislazione per evitare di far passare l’operazione CAI – Alitalia come una cessione di azienda (27 nov 08)
Lo scempio delle regole sulla concorrenza. Chissà perché l’autore di questo articolo si scandalizza per la posizioni della Autorità di Vigilanza sulla Concorrenza. Anche Craticalà tiene famiglia, capisce da che parte tira il vento e si adegua. Ancor più chiaro perché Confndustria tace: la presidentessa non è per caso socia di CAI, e quindi un patriota che, dobo aver assolto ai propri obblighi verso la Patria, deve pensare a guadagnare, come ha simpaticamente garantito ai valorosi imprenditori il presidente del consiglio (7 dic 08)
L’acquisto di Airone. Senza nessun commento. I numeri dell’articolo parlano da soli (13 dic 2008)
I soldi dei soci che non ci sono. Il punto al momento dell’avvio. Mi sembra di capire che i nuovi soci mettano poco, o pochissimo, e che stiano aspettando che il socio estero, da scegliere e vediamo quando e come, porti la liquidità, in un primo momento per viaggiare, e poi per acquistare le quote dei “coraggiosi” che se ne andranno con il lauto guadagno dovuto alla loro “patriotticità“. (17 dic 2008)
Una sintesi della situazione, prima di andare in vacanza. Ci sono tanti rinvii interessanti. Anche con Cai nulla cambia, vediamo come faranno a coprire le perdite di Cai a nostre spese (25 dic 2008)
Quello che sapevamo ma non credevamo di riuscire a sentire. A volte anche ai migliori sfuggono cose che dovrebbero rimanere nascoste. L’amministratore delegato di Atlantia, uno dei coraggiosi imprenditori che hanno salvato l’italianità di Alitalia, dichiara tranquillamente, salvo smentire quando qualcuno gli ha fatto notare l’enormità della verità che gli è uscita di bocca, che il governo ha saldato il debito contratto nei loro confronti per i soldi messi in Alitalia. Le gare per i lavori autostradali non si faranno più. Sono curioso di vedere se la notizia viene ripresa e come (21 mar 2009)