Fatti e parole: extracomunitari e classe dirigente
Come sempre tra il dire ed il fare c’è di mezzo in mare.
La destra si è installata al governo e subito grandi parole sulla sicurezza, sul pericolo rappresentato dagli extracomunitari, accuse ai rom, rischio di litigio con la Spagna, che ci critica, e,soprattutto, con la Romania, che evidentemente non gradisce e che, imparo sul Corriere di oggi, ospita una gran numero di ns. imprenditori e rappresenta uno dei partner più proficui (bilancia commerciale attiva per noi) del ns. commercio estero , e proposte di inasprimento delle norme, con espulsione immediata di tutti i clandestini.
E qui le parole si scontrano con i fatti.
Conosciamo l’indirizzo di almeno 500.000 extracomunitari, e dei loro sponsor che si erano dichiarati disposti ad assicurare loro un regolare lavoro. Visto che il numero di permessi di soggiorno disponibili per il 2008 è molto più basso, gli extracomunitari in eccesso debbono, a termini di legge, essere espulsi ed i loro sponsor sono passibili, se non ho capito malo di pene che variano da 3 mesi ad 1 anno di galera.
Perché la ns. destra, inflessibile, legalitaria e garante della ns. sicurezza, non li espelle subito e non punisce, comeprescrive la legge, i ns. concittadini che hanno violato la legge?.
L’avv.to Ghedini, sul Corriere di oggi, afferma infatti che non è certo un problema esplellere quelli che non sono in regola (lui parla di 700.000 mila persone. Ma altre campane cominciano a suonare un pò diverse. Si comincia dalle badanti, che non possono essere espulse perché non fanno male a nessuno e perché ci aiutano ad accudire ai ns. vecchi che oramai non muoiono più. Ma poi, dico io, si continuerà con i muratori, se no case e strade non vengono costruite, e poi con gli operai, se no piccole fabbriche e artigiani si fermano, e così via.
Io forse sono un poco maniaco dei conti, ma ragioniamo sui numeri, da cui bisognerebbe sempre partire.
Per stare sul sicuro stiamo bassi: diciamo che ci sono 350mila ns. concittadini disposti a dare un lavoro ad extracomunitari. Supponiamo che diano a loro un compenso mensile di 800 euro. Credo che si un reddito esente da IRPEF, ma su di esso bisogna pagare i contributi che, al 30%, fanno 240 euro al mese che per 12 mesi (lasciamo perdere la 13′ e arrotondiamo per facilitare i conti ma anche perché a qualcuno probabilmente si dà di più) fanno 3.000 euro all’anno.
Ora 3.000 x 350.000 se non sbaglio fa 1.050.000.000 che credo si legga un miliardo di euro e che penso farebbero bene alle ns. casse pubbliche, magari per ridurre il debito pubblico, per il bene dei ns. figli. E non credo di aver esagerato.
Sono proprio curioso di vedere come va a finire