Avvenimenti minimi per gli altri ma epocali per noi (Matilde si è aggiunta alla oramai nutrita serie di chi ci sostituirà) hanno rinviato il giro al pomeriggio, ma è stata una fortuna, perché la meta si è rivelata una delusione.
Volevo farmi un giro sul lago di Monate, ma debbo dire che raramente ni è capitato di vedere un lago più privatizzato di questo. Praticamente non esiste possibilità di discesa a lago nè, tantomeno, di passegiate sul lungo lago. CI siamo fermati a Cadrezzate e ci siamo dovuti limitare a camminare sulla strada, separati dal lago da una serie ininterrotta di proprietà private, neppure particolarmente belle.
Non sono un esperto di urbanistica, ma sarei pronto a scommettere che si tratta di costruzioni degli anni ’50 o giù di lì, frutto anch’esse della urganizzazione senza regole del secondo dopoguerre e del boom economico degli anni ’60 che ci hanno regalato Rapallo e la riviera ligure, per limitarmi ai luoghi che conosco meglio.
Il panorama è bello e la vita deve essere gradevole, ma l’urbanistica, anche quella recente non è certamente degna del posto. Pazienza. Forse ci torno per camminare nei boschi.