Le domeniche senza auto mi spingono sull’alto Lario, col treno della Valtellina. E questa volta il giro me lo sono pure quasi organizzato, perchè volevo visitare il forte di Montecchio, della cui ristrutturazione avevo visto qualche segnale non ricordo dove. E siccome chiude la linea Cadorna non me lo volevo perdere.
E cercando ho scoperto, senza stupore per la veritè, che i forti a Colico, da sempre porta di accesso alla Lombardia. sono due. Oltre a Montecchio, nato all’inizio del ’900 e morto subito dopo la seconda guerra mondiale, e l’altro, quello di Fuentes, costruito all0inizio del ’600 e distrutto definitvamente da Napoleone dopo che già gli Asburgo lo avevano, per evidenti ragioni, completamente demilitarizzato.
La giornata è splendida, limpida e luminosa. La mattina le montagne di sfondo a Colico erano rannuvolate e con un leggero strato di neve, che il vento e il sole hanno rapidamente spazzato. Il giro è facile e non impegnativo, ma non riesco a spendere, dopo i 28 euro del viaggio, altri 18 per i due biglietti cumulativi della visita ai due forti. Probabilmente Internet supplisce, e poi a me basta la camminata. Andato lungo il sentiero dei forti, spettacolo magnifico dalla vedetta del Fuentes, ritorno per la pista ciclabile lungo l’Adda.
Non è brutta Colico, anche se una giornata come oggi avrebbe reso perfetto qualunque panorama. E sulla piazza c’è una tranquilla casa di riposo.