Santa Maria al giogo

Bocchio è la nostra occasione per girovagare sulle montagne bresciane, che se no sono troppo lontane.

E così anche oggi, dopo aver scroccato il solito pasto per la verità lautamente compensato da due ore di attenti acquisti per il prossimo carnevale, siamo usciti dalla  nebbia della pianura per puntare verso il sole del lago di Iseo. Come sempre io mi sono addormentato e Cristina non ha visto la strada che scende sul lago, e ha proseguito per la statale che, in alto ed in galleria, punta sulla Val Camonica. L’indecisione mi ha svegliato e siamo usciti alla prima ma, invece di scendere verso il lago a Sulzano abbiamo seguito l’indicazione per il punto panoramico di Santa Maria al giogo. La strada progressivamente più stretta ha messo a dura prova il mio autista che è poi riuscito a parcheggiare con 94 impeccabili manovre. Non mi aspettavo un posto così. Una trattoria rustica, una splendida chiesetta e tanta gente che saliva a piedi da Polveno. Probabilmente è una loro meta classica nelle domeniche di bel tempo.

Soprattutto una splendida vista, almeno verso le montagne, dato che in pianura dominava e saliva lenta verso il lago la nebbia. Un buon punto di partenza per esplorare il dorsale della Val Trompia ed arrivare, con buona gamba, fino al passo del Maniva, meta dell’altro giro nel bresciano dovuto a Bocchio lo scorso ottobre. Poi siamo scesi a Sulzano: ci sono delle belle case sul lago, ma manca quel che più mi piace: una bella passeggiata a lago.

E adesso vediamo se torniamo il 25 febbraio e dove ci porterà

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