La crisi finanziaria: una buona idea

Di fronte alla oramai evidente irrazionalità degli andamenti dei mercati finanziari ed al crescente e, per me, più che giustificato scetticismo che gli interventi a favore di chi vi opera possano produrre qualche effetto di rilievo, continuano ad apparire suggerimenti, più o meno approfonditi e più o meno corretti, che cercano di convincere i poteri pubblici ad operare alla base della crisi, alle sue radici, e non solamente sulle sue manifestazioni più appariscenti e teatrali.

David Colander, un economista americano che insegna al Middlebury College, propone di distribuire ai contribuenti, in maniera inversamente proporzionale al loro reddito, dei buoni statali che possano essere utilizzati solamente o per acquistare immobili sottoposti a sequestro per le inadempienze dei precedenti propietari, o per pagare le rate dei mutui da parte di chi sta tentando di mantenere i propri impegni. I buoni distribuiti a contribuenti che non hanno bisogno di utilizzarli nel settore immobiliare, o che non intendono farlo, posoono essere da questi negoziati e venduti su di un mecato secondario, evidentemente a beneficio di cui invece ha interesse ad investire nel settore immobiliare.

Gli effetti della proposta sono interessani: stimolano in prima battuta la ripresa del mercato immobliare, incentivando la domanda di case da parte di nuovi acquirenti od impedendone la vendita forzate e quindi invertendo la tendenza alla diminuzione dei valori immobiliari, con gli evidenti effetti benefici sulla causa prima della crisi. E, aumentando le disponibilità di chi cede i buoni, incentiva anche la domanda complessiva dei consumatori, spingendo l’economia verso la ripresa.

Ancora una volta è la prova che bisogna partire dal basso, dal consumo, per superare la crisi.

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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