Finalmente: i numeri che cercavo su Craxi e la sua eredità (ed un dibattito serio)

Lo stomachevole tentativo di rabilitazione della figura di Craxi in occasione del decennale della morte aveva acuito il desiderio di trovare i dati a sostegno dell’impressione che proprio ai suoi anni di governo fosse da attribuire una grande parte della responsabilità della stagnazione e del declino dell’Italia. E avevo cercato, da dilettante, di trovarli.

Adesso finalmente appare un post professionale che esaudisce il mio desiderio. Il titolo, “Le conseguenze economiche di Bettino Craxi” rieccheggia, con, spero, una buona dose di autoironia, quello che considero uno dei libri più belli che io abbia letto, ma il contenuto, i rinvii, ed anche il dibattito che ne è scaturito, sono di un livello informativo più che discreto.

Non vale la pena che lo riassuma, come tutti i post è già abbastanza stringato di per sè e comunque merita di essere letto nella sua interezza. Ne riporto solo i capoversi, per dare  una idea del contenuto ed invogliare la lettura.

  1. Introduzione
  2. Il periodo di riferimento
  3. La finanza pubblica prima di Craxi
  4. La spesa pubblica nell’era Craxi
  5. La pressione fiscale nell’era Craxi
  6. Il debito pubblico nell’era Craxi
  7. Conclusione

Mi piace anche la definizione di “socialismo dei furbi” che Sandro Brusco usa per dare una immagine sintetica della sistema economico, ed io aggiungerei anche del sistema politico, che è scaturito dagli anni ottanti e che da allora, grazie anche a quella che io considero la vittoria postuma di Craxi, l’avvento di Berlusconi, contraddistingue il nostro paese.

Ed è solo partendo dalla assunzione di consapevolezza dei guasti che la spesa pubblica, ed il suo diretto corollario, il debito pubblico, provocano sul futuro del paese che si può pensare di costruire un nuovo orizzonte. Ma non ne vedo neppure i barlumi.

Post scriptum del 19 gennaio 2012

Una, per la verità piuttosto superficiale, difesa dell’operato di Bettino Craxi appare in questi giorni su Critica Sociale per mano di Nicola Scalzini che fu responsabile della politica di bilancio e finanza pubblica nel Dipartimento Economico della PCM, Governo Craxi 1983-87

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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