Ma Tremonti controlla la spesa pubblica o, ancora una volta, bara?

E’ uno di quei ricordi che non sai bene dove collocare nel tempo, ma che ti rimangono bene impressi nella mente per l’effetto che ti hanno fatto.

Ho vivida in mente la pagina del Corriere che presentava una legge finanziaria di Tremonti, o forse era una sua previsione sull’andamento della nostra economia e dei nostri conti pubblici, che partiva dal brillantissimo sviluppo del nostro PIL superiore al 3%. Secondo me era ai tempi o della prima o della seconda vittoria elettorale di Berlusconi. E netta mi era rimasta la sensazione che Tremonti barasse sapendo di barare: del resto l’analisi dei conti è spesso una questione di percentuali, in particolare per quanto riguarda il fatidico rapporto fra deficit e PIL: se faccio crescere tanto il PIL, anche se il deficit cresce, il rapporto diminuisce e la faccia è salva.

E probabilmente sta ripetendo lo stesso gioco. A fine gennaio ha presentato la Nota di aggiornamento per il periodo 2010-2012 e le sue previsioni reggono piuttosto male ad una analisi attenta. Lo rileva questa interessante analisi di Carli Cipiciani “Ecco il risanamento di Tremonti: aumenta la spesa pubblica“. Il trucco per far quadrare i conti è ancora quello: si prevede per gli anni futuri un aumento del PIL piuttosto consistente, anche se non esaltante, il 2% e tutti i rapporti vanno a posto, anche se restano le perplessità di un lettore avveduto.

Debbo dire che anche Tremonti ha imparato qualche cosa: per il 2010, anno per il quale è più facile ricordare e controllare, l’incremento è modesto ed in linea con le previsioni di tutti. Ma chi si ricorderà nel 2011 le previsioni di inizio 2010? Ed ecco la simpatica previsione del 2%, del tutto non in linea. In questo modo la nota di aggiornamento quadra e si può tirare avanti. Nel 2011 ci penseremo.

Purtroppo rimarranno i guasti, il più incredibile dei quali è la continua crescita della spesa pubblica. Tutti dicono che è sotto controllo, all’una ho sentito un giovanissimo Berlusconi ripetere al TG2 che lui ha ridotto le tasse e che le ridurrà ancora e poi guardi le previsioni del suo ministro e ti accorgi che prevede di incassare nel 2012 30 miliardi di tasse in più che nel 2010. E con queste tasse finanzia 24 miliardi di spesa pubblica aggiuntiva. Chi non ci crede può leggere l’articolo di Cipiciani ed i rinvii in calce.

Alla faccia del controllo della spesa e della riduzione delle tasse.

E chissà se avrò il tempo, e la competenza, per analizzare il rapporto dell’Istat, pubblicato anch’esso sul finire del mese scorso, sulla “Spesa delle Amministrazioni pubbliche per funzione” che copre il periodo dal 1990 al 2008, periodo che ha vista una preponderante presenza al governo del presunto duo liberale e antistatalista (a parole) Berlusconi-Tremonti.

Annunci

Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
Questa voce è stata pubblicata in Economia interna, Politica interna e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...