Una classifica che può piacere a Tremonti

Di classifiche è pieno il mondo, e Internet ne moltiplica la diffusione e l’analisi.

Mi ha favorevolmente colpito questo paper “Contents and Measures of Sustainable Progress – the Performance of Italy in a Selection of Synthetic Indices“, arrivato fresco fresco nella mia casella postale dall’ufficio studi del nostro ministro del Tesoro.

Ero prevenuto, e la lettura della sintesi aveva confermato la mia prevenzione: vuoi vedere che il nostro beneamato ministro, mi stavo dicendo, ha mobilitato i suoi esperti per elaborare una classifica da cui possa risultare una ottima performance dell’Italia, a compensare i risultati non troppo brillanti che spesso racimoliamo in tanti campi?

In realtà il paper non è,  o non è solo, un tentativo di rivalutare le prestazioni del nostro sistema politico ed economico. E’ sopratutto, e questo è il suo maggior pregio, una introduzione metodologica ad una serie di indicatori che tendono ad affiancare il PIL nel definire i risultati di ciascun paese. E da questo punto di vista è un ottimo strumento per uno sprovveduto come me.

Cinque gli indici di cui sono analizzati pregi, difetti e risultati, con una discreta bibliografia per approfondimenti:

  1. Human Development Index (HDI)
  2. Adjusted Net Saving (ANS)
  3. Environmental Sustainability Index (ISE)
  4. Ecological Footprint Index (EF)
  5. Ecological Balance (EB)

Una marea di sigle dove è facile perdersi per una serie di indici che cercano di trovare una difficilissima quadratura del cerchio: quella di sintetizzare in un numero ed in una classifica la variegatissima realtà della vita umana nel mondo di oggi. Ma adeguatamente spiegati, nei loro pregi e nei loro difetti.

Forzatamente sommaria, data probabilmente la sede, l’analisi dei risultati, anche questa di faticosa compnrensione per i non adetti ai lavori per l’uso continuo di sigle almeno per me assai poco familiari.

Il limite più evidente dello studio, ma forse, almeno per ora, inevitabile, è la sua staticità. Sicuramente per una ragione di dispomibilità di dati, si limita a una fotografia della situazione al 2005, senza proiezione temporale.

Ma è comunque interessante.l

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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