Il lato oscuro della crisi finanziaria

Leggo male l’inglese e capisco molto poco delle complicate operazioni finanziarie che vanno per la maggiore.

Ma la vicenda della causa intantata dalla Sec alla Goldman Sacs apre scenari inquietanti, anche se intuibili da tempo.

Cominciamo dai fatti, rinviando al Sole24Ore di ieri, e al primo commento apparso su Baseline Scenario. Per chi vuole approfondire, in entrambi i miei rinvi vi sono altri rinvii interessanti, compreso quello al documento ufficiale della Sec, che è on line qui.

La sostanza, se non ho capito male, è che Goldman Sachs creava prodotti complessi per i propri clienti e poi scommetteva sul loro crollo. E scommetteva sul sicuro perché li aveva creati proprio per questo. Le perdite finivano ai clienti normali, ed i guadagni a quelli privilegiati, a Goldman ed a suoi partners esterni, a cominciare da un certo John Paulson, gestore di un hedge funds omonimo che è riuscito a gudagnare grazie questi sistemi, per sè e per i propri clienti, la modica cifra di 3,7 miliardi di dollari.

Un piccolo estratto dai documenti della Sec: “The deal closed on April 26, 2007. Paulson paid GS&Co approximately $15 million for structuring and marketing ABACUS 2007-AC1. By October 24, 2007, 83% of the RMBS in the ABACUS 2007-AC1 portfolio had been downgraded and 17% were on negative watch. By January 29, 2008, 99% of the portfolio had been downgraded. As a result, investors in the ABACUS 2007-AC1 CDO lost over $1 billion. Paulson’s opposite CDS positions yielded a profit of approximately $1 billion for Paulson.”

Peggio, molto peggio, di quanto immaginavo allo scoppio della crisi finanziaria, ma una conferma del fatto che il sistema finanziario ha oramai perso ogni parvenza di utilità per il sistema economico, e si sta trasformando in un’enorme casinò, probabilmente molto frequentato da banditi.

Speriamo che questi fatti aiutino chi cerca di ridurre i rischi spingendo verso lo smembramento dei grandi colossi finanziari e verso il rilancio della concorrenza anche sui mercati finanziari.

Aggiunta del 26/04/2010

Per capire meglio cosa è successo, se riuscita a non perdervi fra le sigle, leggete questo post da nFA “Il caso SEC-Goldman Sachs spiegato al pubblico” e, se avete tempo, seguite il dibattito.

E se volete capire ancora qualcosa di più, o avere una conferma di quelle che credo molti, ed io fra di loro, sospettavano, leggete questo: i grandi operatori finanziari molto spesso barano. E allora cosa aspettano in America a dare l’esempio ed a fare tanti piccoli, operatori finanziari che effettivamente competano sulla base della propria competenza e non del loro potere di mercato, in tutti i sensi?

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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Una risposta a Il lato oscuro della crisi finanziaria

  1. giacomo ha detto:

    se a questo si unisce la scientifica falsificazione dei bilanci della Grecia , penso che il sostantivo -banditi – non sia sufficiente.

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