Chi sono i “lavoratori”?

Sentire suonare più campane diverse è sempre utile ed ieri ero molto contento di aver trovato un sito che si potrebbe definire di sinistra spinto da affiancare a quelli liberisti soliti nel mio aggregatore.

Ma debbo dire che se poi mi tocca leggere articoli come questo, “I falsi miti del social liberismo“, forse non ne è proprio valsa la pensa. Ho fatto fatica a finirlo e mi sembrava di risentire lontani echi di ricordi universitari, da lungo tempo dimenticati. Vorrei solo chiedere: ma chi sono, e quanti sono, i lavoratori cui si fa riferimento nel testo come le vittime designate del capitalismo?. Giorni fa nFA rispondeva alla lettera dei 100 economisti dicendo che i lavoratori sono il 95% della popolazione, ma non riesco a seguirli.

I consumatori sono il 95% o, meglio, il 100% della popolazione, ma i lavoratori no, per quanto si voglia stiracchiare la definizione.

E allora ancora una volta capovolgete il ragionamento: parlate degli interessi dei consumatori e i conti torneranno meglio.

Annunci

Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
Questa voce è stata pubblicata in Economia interna e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Chi sono i “lavoratori”?

  1. Andrea Ballarati ha detto:

    Scusa la banalità delle osservazioni ma nella mia testa i lavoratori sono quelli che lavorano in cambio di una retribuzione tipicamente non collegata o debolmente collegata ai riultati dell’azienda. I consumatori mi sembrano un insieme che contiene i lavoratori ma differente.

  2. Giuseppe Ferrari ha detto:

    La mia domanda è volutamente provocatoria e sono anch’io d’accordo sulla tua definizione di lavoratori.
    Ma il problema oggi è: dobbiamo continuare a preoccuparci soprattutto dei lavoratori o forse è opportuno rovesciare il tavolo e cominciare a guardare la realtà ed il modo di intervenire su di essa, a partire dalla visuale dei consumatori?
    Del resto tu stesso riconosci che i lavoratori sono un sottoinsieme, rispetto ai consumatori.

  3. Andrea Ballarati ha detto:

    > è opportuno rovesciare il tavolo e cominciare a guardare la realtà ed il modo di
    > intervenire su di essa, a partire dalla visuale dei consumatori?

    Credo di no: i lavoratori hanno esigenze diverse e maggiori rispetto ai consumatori e questo mi pare assai evidente, non ti pare? Credo che entrambe le categorie dovrebbero essere oggetto di tutela.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...