Il debito pubblico americano

Due nuovi allarmi sul livello del debito pubblico americano
Mario Margiocco, che arriva a stimarlo al 140% del PIL, ne mette in luce le prospettive strategiche. In particolare rileva come una nazione altamente indebitata difficilmente riesce a mantenere un posizione preminente a livello globale.
Simon Johnson propone quattro mosse per ridurne le possibilità di crescita:

  • introduzione dell’Iva
  • introduzione di una tassa sui consumi energetici
  • introduzione di una tassa sulle transazione finanziarie
  • riduzione dei costi del Medicare

Con tutto il rispetto per Johnson, di cui ho apprezzato parecchi interventi sulla crisi finanziaria, mi sembrano parole in libertà: non vedo proprio come gli americani possano accettare un intervento di tale portata.

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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