Paggio Fernando

Come il personaggio di Giacosa anch’io guardo e non favello. Ma non perché vedo occhi tanto belli, anzi le cronache quotidiane sono piene di occhi belli, e non solo di occhi …

Assisto allibito allo spettacolo di un intero paese intento a seguire perplesso, curioso, indignato, arrabbiato, arrapato, ecc. (metteteci voi l’aggettivo che più si adatta alla vostra reazione), allo spettacolo di un vecchio ultrasettantenne, evidentemente malato e sesso-dipendente, che, grazie ad una irripetibile coincidenza, di abilità, furbizia, malizia, illegalità è  riuscito ad accumulare un patrimonio sconfinato, ad ottenere consensi maggioritari in più di una elezione ed a convincere il settimo paese del mondo che i suoi problemi personali fossero quelli reali di tutto il paese.

Ed il paese non capisce, e nessuno lo aiuta a capire, il vero senso del problema in cui ci dibattiamo. La Procura di Milano non sta indagando Berlusconi per il reato di prostituzione minorile, ma per quello, ben più grave, di concussione. La copertura del reato di prostituzione minorile non è che lo ragione del reato di concussione. Eppure le pagine dei giornali, i minuti dei telegiornali, le chiacchiere dei bar sono pieni solo del primo. Solo sulla prostituzione si assite a duelli oratori degni di miglior causa, con esempio allucinanti di prese di posizione stupefacenti, il cui miglior esempio è Piero Ostellino sul Corriere.

Sulla concussione il silenzio è tombale. Eppure è il reato più grave, quello che un Presidente del Consiglio di un paese democratico non può nemmeno immaginare di compiere. Solo il vago sospetto di averlo sfiorato  in un paese normale obbligherebbe qualunque politico alle dimissioni immediate. In questi giorni in Gran Bretagna si sono dimessi un deputato  perché la moglie andava a letto con un uomo della sua scorta e l’addetto stampa di Cameron perché i suoi dipendenti in un precedente lavoro avevano spiato illegalmente.

Ma i problemi del paese sono altri e ben più gravi. Per questo sarbbe opportuno che Berlusconi si facesse da parte e lasciasse ad altri il pesante compito di affrontarli. Lui non ne è capace e, soprattutto, non gli interessano. A lui interessano solo i suoi problemi.

Ed i nostri scoppieranno presto. Settimana prossima c’è una nuova asta di titoli di stato. L’ultima ha visto il tasso di quelli a 12 mesi passare dallo 0,8% di un anno fa a poco più del 2%. Ed il problema del nostro debito pubblico comincia ad affacciarsi in Europa.

Staremo a vedere. La mia impressione è che l’Europa, ed i tedeschi in primis, ci imporranno una dura disciplina fiscale. Se, come sembra, la Merkel intende sostenere effettivamente l’euro, non può tollerare la mancanza di disciplina da parte di cui porta in dote il più grande, ed il più destabilizzante, debito fra tutti i paesi europei. E la proposta di una patrimoniale continua ad aleggare nel dibattito: dopo Amato è stata la volta di Salvati e, da ultimo, e più pesantemente, di Veltroni nel suo ultimo discorso al Lingotto

 

Annunci

Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
Questa voce è stata pubblicata in Attualità, Politica interna. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...