La Corte dei Conti ed i trucchi contabili di Tremonti

Il tempo è quello che è, ma credo proprio che ne investirò un pò per leggere con calma questa delibera della Corte dei Conti, la n. 1 del 2011 pubblicata lo scorso 2 marzo “Utilizzazione del TFR da parte dell’Amministrazione statale e misure adottate a seguito dei rilievi formulati dalla Corte dei conti”.

La devo, come tanta altre utili infomrazioni, a Mario Seminerio e al suo post su Libertiamo di oggi “‘Partita di raggiro’. Tremonti confisca il Tfr e nasconde il debito“.

In soldoni si tratta di questo: la legge obbliga le aziende con più di 50 dipendenti a versare all’Inps la quota annuale di accantomanento del TFR dei dipendenti che non hanno optato per una gestione specifica. E Tremonti prende i soldi dei lavoratori dipendenti affidati in gestione all’Inps e li utilizza, senza dirlo e senza restiturili, per tappare i tanti buchi del bilancio statale.

Tipico di Tremonti e foriero di ottime notizie per l’anno che ci aspetta.

E si conferma una delle mie convinzioni: se si vuol conoscere come stanno effettivamente le cose nel nostro bilancio statale bisogna seguire la Corte dei Conti. A averne il tempo.

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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