Ma che strano fare i conti a Milano

Difficile riprendere a lavorare e seguire tutto. E poi con così tanto caldo.

Ma una bella lettera come quella della Moratti pubblicata oggi sul Corriere non me la posso perdere. Titolo (immagino non suo): “Non ho taroccato i bilanci, ho reso più efficiente Milano“. Lei per la verità, dice di aver efficientato la spesa, neologismo che sulle prime mi turba (nenache il dizionario del Corriere on-line sa che cosa vuol dire) ma che poi scopro essere termine molto di moda fra gli uomini di mondo. Si impara sempre qualcosa di nuovo.

Ma torniamo ai conti di Milano e alla versione della Moratti: in soldoni dice che il bilancio preventivo da lei predisposto presentava un utile di 48 milioni grazie a due grossi introiti: un dividendo straordinario frutto della quotazione di Sea di 110 e dismissione della quota della Serravalle con ulteriore incasso previsto di 170. Faccio di conto: 110+170-48=232. Complimenti: la gestione ordinaria ha un buco di 232 e il bravo sindaco non dice niente alla città, tenta di vendere patrimonio e si vanta di guadagnane così ben 48 milioni. Bel guadagno: e l’anno dopo?

Ma, dopo aver dato del Pinocchio a Pisapia che questi conti li ha fatti in pubblico, anche la Moratti ha imparato a contare e chiosa nella sua lettera: ” È sempre stato chiaro che se queste operazioni non fossero andate in porto, il Bilancio previsionale sarebbe mutato e l’Amministrazione avrebbe adottato misure di compensazione.” E brava Moratti. Ma allora perché ve la siete presa tanto quando la amministrazione ha adottato misure di compensazione? Va bene che ha cambiato colore, ma è sempre l’amministrazione comunale e si è comportata come doveva fare e come anche la Moratti aveva previsto,dice ora, dovesse fare. Misteri della politica e dell’animo umano.

Vi basta per capire come è brava la Moratti? Non è mica tutto. Soffermandosi sui successi della sua giunta in un periodo di dure ristrettezze, si vanta: “senza contare che due anni fa siamo stati costretti a rimborsare un prestito obbligazionario convertibile da 300 milioni per non «regalare» al mercato il controllo in A2A, un bene prezioso del patrimonio comunale“. E già, meno male che avevamo la Moratti. Il sindaco precedente quel debito se lo era dimenticato e lo aveva messo in bilancio solo perché glielo aveva ricordato la Corte dei Conti. Per la verità a suo tempo Albertini aveva anche detto che i soldi per rimborsare il prestito obbligazionario il Comune di Milano li aveva già. Ma allora chi dobbiamo ringraziare per averci salvato un bene prezioso del patrimonio comunale? La Moratti o Albertini? O forse lo sconosciuto funzionario della Corte dei Conti che a ricordato al bravo amministratore di condominio che un prestito obbligazionario convertibile può anche non essere convertito e deve allora essere rimborsato?

A nessuno piace pagare le tasse o spendere di più per prendere il tram, ma io prferisco chi si prende la responsabilità di dirci come stanno le cose, soprattutto quando sono messe male.

Speriamo che Pisapia non deluda e che arrivi presto anche a Roma qualcuno che affianchi Napolitano nel difficilissimo compito di spiegarci il pasticcio (angoscioso lo ha definito il Presidente della Repubblica) in cui quindici anni di era Berlusconi ci stanno lasciando. Ma ci credo poco.

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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2 risposte a Ma che strano fare i conti a Milano

  1. italy4d ha detto:

    Grande! Albertini è un vero delinquente, ci ha regalato i derivati che appesteranno le finanze comunali per i prossimi decenni (a meno che non vinca la linea processuale di Mortisia che dice che il Comune era incapace di capire cosa stava firmando…) e quando report gli ha chiesto come mai ha scritto una letterina che diceva solo “non sono più sindaco, chiedete alla Moratti”…
    ti leggo con vero piacere… Franz

  2. marketing1959 ha detto:

    E’ forse questo il vero motivo della fedeltà della Lega di Bossi a Berlusconi?
    http://yespolitical.wordpress.com/2011/10/04/il-patto-finanziario-stilato-fra-berlusconi-e-lega-nord/

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