Professori e discepoli

Certi toni e certe battute il governo dei professori potrebbe, anzi dovrebbe, risparmiarseli. Provocano solo grandi polveroni mediatici che impediscono di cogliere il vero senso delle semplici evidenze che, fin dall’inizio del loro compito, stanno cercando di far capire ad un paese drogato dal debito.

Ed il concetto che stanno cercando di far passare adesso, in sede di trattativa con le partisociali sulla nuova normativa deicontratti di lavoro a me pare, anche lui come gli altri, estremamente semplice e lampante, ma ho la brutta sensazione che, questa volta, il governo Monti non riuscirà a farsi capire.

E’ necessario tutelare il lavoratore e non il posto di lavoro. Traduzione: oggi non ha alcun senso operare per garantire sempre e comunque il posto di lavoro per portare sul mercato un prodotto per la quale non esiste più domanda e per il quale esistono alternative migliori, per prezzo e/o qualità. Gli sforzi, e le risorse, devono essere concentrati sull’aiutare il lavoratore le cui competenze non sono più richieste nelle forme abituali o a dotarsi di nuove o ad utilizzare il modi, forme e luoghi diversi. E’ sicuramente un processo molto più difficile e faticoso, ma è l’unico capace di assicurare il futuro in un mondo in cui il mutamento è diventato la regola.

E’ così difficile capire, come se non ricordo male scriveva Polito sul Corriere di ieri, che i soldi non fanno spesi per non far lavorare la gente (con la cassa integrazione) ma per aiutarla a trovare un nuovo lavoro (con un welfare del lavoro diverso e attivo)?

Pare proprio di sì. I primi a non capirlo sono proprio coloro che, per la loro funzione, ne dovrebbero essere gli alfieri: i sindacati. Con Camusso in testa riescono a trasformare una banale verità in una guerra di religione che, come tutte le guerre, ed in particolare quelle di religione, provoca solo danni.

Io ho l’impressione che su questo tema Monti non ce la farà: troppo forte il legame fra sindacato e PD. E gli sforzi sul lato del debito saranno vanificati. Ma sperare è comunque lecito.

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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Una risposta a Professori e discepoli

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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