Chi ha perso versamente le elezioni

Tutti parlano del crollo del Pdl, della debacle della Lega, del successo dei grillini (a proposito ma Napolitano è così vecchio che non ci vede più?)

Ma a me pare che il vero sconfitto sia Pier Ferdinando Casini e, con lui, tutta la destra moderata italiana. E’ lui che ha palesato senza infingeimenti la sua incapacità di aprire lo spazio, amplissimo, che il crollo di Pdl e Lega ha aperto nello schieramento di destra del nostro arco politico.

Si ripresenta, e bisogna analizzarlo, lo stesso problema che, quindi anni fa, Berlusconi riuscì a tamponare e nascondere con la sua plateale discesa in campo: scomparsa la Democrazia Cristiana l’anima moderata del paese non riesce a trovare una espressione politica credibile.  In tutti questi anni i numeri, in tutte le elezioni, hanno ampiamente dimostrato che è a destra la maggioranza del paese, per quel che vuol dire destra. Ma questa destra non riesce ad esprimere una classe dirigente decente. Perché?

Chi saprà rispondere a questa domanda avrà in mano il paese. Ma non sarà Casini. Nè tantomeno Fini.

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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Una risposta a Chi ha perso versamente le elezioni

  1. Alberto Ricci ha detto:

    Carissimi,
    a prescindere dall’orientamento politico i Cittadini Sovrani hanno bisogno di vedere riconosciuta la loro Sovranità da chi li rappresenta in Parlamento, nei Consigli Regionali, Provinciali e Comunali, da chi interpreta il ruolo istituzionale degli Organismi previsti dall’Ordinamento Statale.
    Questo significa che Ministri, Deputati, Senatori, Presidenti di Regione, Provinci, Sindaci, Alti Dirigenti della P.A. devono conformarsi ai voleri dei Cittadini?
    Certo che no, ma non perché i rappresentanti abbiano il diritto di imporre il loro progetto, ma perché, al contrario, devono interpretare al meglio le necessità inespresse dei Cittadini.
    Ma per poter dimostrare di procedere in questa direzione è necessario aver acquisito autorevolezza, credibilità, fiducia, attraverso la pratica assolutamente disinteressata, assumendo la responsabilità di scegliere, controllare, emendare, nonché riconoscendo i relativi errori.
    In sintesi, autorevole e credibile è chi sbaglia una sola volta, astenendosi dallo scaricare la responsabilità su altri e, soprattutto, dimostrando di essere padrone della situazione.
    Un caro saluto a tutti i lettori del Dottor Ferrari.
    Alberto Ricci

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