L’illusione (pericolosa) di Grillo. E non solo sua

Non avevo mai letto il blog di Grillo. Ma una pagina intravista al TG l’altra sera mi ha incuriosito e così sono andato a vedere cosa si nascondeva dietro la locandina pubblicitaria di “Alta voracità” che ho scoperto essere un libro pubblicizzato con lo slogan “Fermiamo la politica che si sta mangiando il nostro Paese.”

Proprio come immaginavo: la pia illusione che i nostri problemi nascano dagli altri, dai cattivi, dai ladri, dai voraci appunto. E che quindi sia sufficiente farli fuori, sostituirli con i puliti e gli onesti, per ritrovarsi, come d’incanto, di nuovo nel paradiso terrestre. E’ necessario, ma non è sufficiente.

Oramai tanti anni fa avevo incominciato questo blog con una serie di post, rimasta incompiuta come tanto nella mia vita, dal titolo moralistico “De te hac fabula narrat“. Lo spunto, allora, mi era stato offerto dalla lettura del libro di Stella “La deriva” che allora, era il 2008, andava per la maggiore e l’idea era di quantificare i beneficiari delle 16 sotrture, i 16 capitoli del libro, che Stella denunciava. La mia convinzione era che sarei arrivato ad un totale superiore a quello degli italiani e che la morale da trarne fosse che ognuno di noi ha avuto la sua parte di bottino, ed ognuno di noi porta una parte di responsabilità in quello che sta succedendo e quello che succederà. Mi sono fermato a tre post

Sono passati quattro anni e non ho cambiato idea. Oggi ho ricevuto, con una di quelle catene di mail che non sopporto, tutta una bella serie di disegnini contro i politici che allego se ci riesco. Ho risposto allegando questa tabella della RGS

E chiedendo, a lui e a chi, come Grillo, si illude che la soluzione sia facile: quanto pesano i cosidetti costi della politica sul totale della tabella?
Per favore, non illudetevi e non illudete.
Non è con i forconi, con un bel rogo dei cattivi e dei ladri che usciremo dai problemi.
Certo ridurre gli sprechi si può e si deve.
Punire i ladri, i corrotti, i corruttori ed i dissipatori, si può e si deve.
Ma non basta.
Ricordatevi la morale delle fiabe che leggevamo a scuola: “De te hac fabula narrat”

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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Una risposta a L’illusione (pericolosa) di Grillo. E non solo sua

  1. Alberto Ricci ha detto:

    Carissimi,
    aprire i cassetti significa dover poi decidere cosa fare di ciò che vi si trova.
    In Italia è indubbio che molti esponenti delle forze politiche che hanno dato vita alla storia della Repubblica hanno preferito richiuderli, sperando così di non dover mai affrontare le conseguenze dell’apertura.
    Numerosi sono oggi le voci che invitano a diffidare non tanto di Grillo, bensì degli esponenti del Movimento 5 stelle.
    A parer mio, sono le persone più adatte ad aprire i cassetti, perché, penso non ne abbiano timore.
    Dissimulando lo sgomento, molti sono terrorizzati ad una siffatta prospettiva ed è questo terrore la dote più preziosa dei futuri amministratori penta stellati.
    La partita è tutta da giocare.
    Un caro saluto.
    Alberto Ricci

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