Allungare lo sguardo conviene. Ovvero elogio di una rivoluzione liberale

A volte piccole frasi suscitano grandi pensieri.
E’ quello che è successo a me fermandomi un attimo su tre numeri riportati da Alberto Massera in un articolo dedicato ai recenti tentativi di Monti di avviare una ennesima procedura di controllo della spesa pubblica. Cita  la “incidenza della spesa pubblica nel sistema economico del Paese (passata dal 29,2 percento sul PIL nel 1960 al 51,2 per cento nel 2010, secondo un andamento a sua volta non lineare ove si pensi che al 1910 il dato era attestato al 15 percento)“.

Si potrebbe discutere a lungo, ma a me la sostanza sembra molto semplice: in maniera sempre crescente la ricchezza nazionale prodotto viene intermediata dallo Stato. Il che sostanzialmente vuol dire che i cittadini lavorano e producono reddito, il loro reddito viene tassato, e queste tasse vengono redistribuite in modi e forme che gli stessi cittadini, attraverso la classe politica da loro nominata, decidono.

In soldoni siamo progressivamente esprorpiati del diritto e della responsabilità di decidere noi, sul mercato, come e cosa acquistare per soddisfare le nostre esigenze.
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, anche per il ruolo perverso che in un simile meccanismo giocano da un lato il debito e dall’altro la corruttibilità, potenziale ma spesso reale, del funzionario pubblico che questa accresciuta disponibilità deve gestire.

 Nessuno di noi si sognerebbe mai di fare un debito personale, in gran parte per soddisfare necessità di consumo e non di investimento, di un importo pari al 120% del nostro reddito annuo. E se facciamo un debito siamo ben consapevoli di doverlo restiuire.
Ma allo Stato lo abbiamo chiesto. E non ce ne frega niente di sapere se può restituirlo. Tanto non è un debito nostro.

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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