Scommesse e bugie. Fino a quando?

Troppo occupati ad occuparci di Grecia ed euro, con aggiunta dei tanti, squallidi affarucci di casa nostra, molto poca è l’attenzione da noi su quanto accade al centro della nostra crisi: il sistema di potere che controlla il mercato finanziario americano e, di conseguenza, quello mondiale. Ed all’ultima manifestazione dei guasti cui porta: il caso JP Morgan.

Leggetevi questo pezzo di Seminerio, che ha il grosso vantaggio di essere uno dei pochi sul tema che ho trovato in italiano: il quadro è quello solito.
Si parla di scommesse su andamenti di atruse costruzioni finanziarie che non capisco, ma si parla, anche, e soprattutto, di rapporti incestuosi fra alti personaggi della finanza americana, di libri paga per i politici usa, di bugie, o di incapacità di controllo (e non sai cosa possa essere peggio) dei vertici dei mega conglomerati finanziari che si spartiscono la torta americana.

E si parla soprattutto della impotenza, per ora non voglio parla di connivenza, dei vertici politici, a cominciare da Obama.

Se poi l’inglese non vi spaventa o, come me, siete veramente interessati al tema, riflettete attentamente su quelle che sono le effettive motivazioni dei traders e del perché, nel loroo caso, il mercato non funziona o, molto meglio, funziona beneissimo, ma contro gli interessi collettivi, cosi come sono ben riassunte qui: “Bankers don’t ask, “Do I want to gain or lose money today?” That’s not the relevant point at which incentives apply. Instead, they ask: “Do I want to engage in this specific class of activities that has a certain expected payout structure?” … … … The other factor is that individual traders have skewed incentives: they get huge bonuses if they their trades make money, with no corresponding downside if their trades lose money”

POST SCRIPTUM

Tanto per aver ben chiaro che cosa sia la finanza oggi, seguitelo bene il caso della JP Morgan. A parte il parlare tranquillamente di scommesse (ma il gioco d’azzardo non era limitato a Las Vegas?), da quanto traspare da questi due articoli, The Atlantic e NYT, le perdite sono desinate a salire. E nessuno sa quando e quanto
Ma veramente tutto quello che Obama ha da dire è che che la JP Morgan è una delle banche meglio gestite e che Jamie Dimon è un dei migliori banchieri che hanno?
A me i finanzieri sembrano sempre più degli apprendisti stregoni, benefici per loro e malefici per noi.

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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