Non esistono facili scorciatoie

Dedicato a tutti coloro che si illudono che la vittoria di Hollande e le ripetute sconfitte della Merkel vogliano dire la fine dell’austerità, il via libera per nuovi debiti e la rapida uscita dalla crisi.

A mettere tutti sull’avviso è, ancora una volta, Raghuram Rajan. L’articolo pubblicato sull’ultimo numero di Foreign Affairs è uno di quelli da non perdere e merita di essere letto e meditato.
Il succo è semplicissimo: non si può e non si deve illudere ed illudersi che la crisi attuale sia solamente un problema di mancanza di domanda, e come tale superabile con classiche manovre keynesiane.

Per decenni, scrive Rajan, prima della crisi finanziaria del 2008, le economie avanzate, hanno perso la loro capità di crescere producendo beni utili. Esse avevano bisogno di qualcosa per rimpiazzare i posti perso a causa dello sviluppo tecnologico e della concorrenza estera e per pagare le pensioni e le spese sanitarie di una popolazione che invecchiava. Così, in uno sforzo di promuovere lo sviluppo, i governi hanno speso più di quello che potevano sostenere ed hanno permesso che i cittadini facessero lo stesso. Ma questo tipo di sviluppo, che dipende dal debito, si è dimostrato insostenibile

E se questa è quello che è successo, bisogna affrontare i nodi sostanziali e non illudersi che nuovo debito curi le nostre ferite. La strada è più lunga, più faticosa e va affrontata subito. Per questo hanno ragione i tedeschi: non è il debito che ci ridarà lo sviluppo, ma la capità di rispondere con beni nuovi a nuovi bisogni. E solo da alta competenza, alta tecnologica, flessibilità e capacità di adeguarsi rapidamente al mondo che cambia, può venire sviluppo duraturo. Molto lontano da quello cui pensano in molti, se non tutti, in Italia.

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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