Terreno non mio

Per fortuna di codice penale non mi occupo e non ci capisco niente. Ma questa motivazione per mantenre in custodia cautelare preventiva un imputato non mi piace: «Passerino — è la convinzione espressa dai pm nel loro no alla scarcerazione chiesta dal difensore Roberto Rampioni e negata dal gip Vincenzo Tutinelli — non ha ancora maturato una frattura definitiva con il mondo criminale al quale è legato nelle vicende che lo vedono detenuto, come si evince dal fatto che su alcuni temi di indagine appare ancora reticente e contradittorio

Questo, se non sbaglio, è l’articolo del CPP applicabile alla fattispecie

Art. 274.
Esigenze cautelari.

1. Le misure cautelari sono disposte:
a) quando sussistono specifiche ed inderogabili esigenze attinenti alle indagini relative ai fatti per i quali si procede, in relazione a situazioni di concreto ed attuale pericolo per l’acquisizione o la genuinità della prova, fondate su circostanze di fatto espressamente indicate nel provvedimento a pena di nullità rilevabile anche d’ufficio. Le situazioni di concreto ed attuale pericolo non possono essere individuate nel rifiuto della persona sottoposta alle indagini o dell’imputato di rendere dichiarazioni né nella mancata ammissione degli addebiti;
b) quando l’imputato si è dato alla fuga o sussiste concreto pericolo che egli si dia alla fuga, sempre che il giudice ritenga che possa essere irrogata una pena superiore a due anni di reclusione;
c) quando, per specifiche modalità e circostanze del fatto e per la personalità della persona sottoposta alle indagini o dell’imputato, desunta da comportamenti o atti concreti o dai suoi precedenti penali, sussiste il concreto pericolo che questi commetta gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l’ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata o della stessa specie di quello per cui si procede. Se il pericolo riguarda la commissione di delitti della stessa specie di quello per cui si procede, le misure di custodia cautelare sono disposte soltanto se trattasi di delitti per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni.

 Non mi pare che ci sia scritto che uno deve subire carcerazione preventiva perché non è abbastabza pentito o abbastanza collaborativo.

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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Una risposta a Terreno non mio

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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