Il cane e il frisbee, ovvero meno è di più

Forse domattina saprò dirvi di più, ma se non ho capito male forse qualcuno si sta accorgendo che aumentare le regole e la complessità dei sistemi non è il modo migliore per controllarli

In questo caso stiamo parlando del sistema finanziario, il vero bubbone del nostro tempo, comedi altri di crisi (Arrighi docet). Qualcuno, alla riunione dei banchieri centrali a Jackson Hole alla fine di agosto, ha proposto di semplificare le procedure di vigilanza sulle banche.

Gli daranno retta?

A fatica, il mio inglese è stato messo a dura prova, sono riuscito ad arrivare in fondo al paper di Andrew Haldane e debbo dire che è denso di spunti di riflessione veramente interessanti. Uno su tutti: siamo sicuri che la maggiore complessità della vigilanza garantisca una vigilanza migliore?. I numeri che cita sono impressionanti: dalle 37 pagine del Glass-Steagall Act del 1933 alle 848 del Dodd-Frank Act del 2010, cui vanno aggiunte quelle dei 400 adempimenti previsti. Identica l’espoansione in Europa, dalle 30 pagine del primo accordi di Basile alle 626 del terzo. E, aggiunge con ironia tutta inglese, per fortuna che Exel è migliorato e riesce a gestire la crescita dei dati richiesti dalla FED, passati dalle 547 colonne del 1986 all 2.271 dell 2011.
Numeri alla mano, di difficile comprensione per uno come me, Haldane dimostra che semplici rapporti statistici, come il rapporto di leva, spiegano altrettanto bene, se non meglio le possibilità di fallimento di una banca che i complessi calcoli delle decine di migliaia di variabili dei modelli oggi utilizzati. E sono più comprensibili.

Sono molto d’accordo sul fatto che regole semplici e chiare, questo si può fare e questo no, come per il vecchio Glass-Steagall, sono più facili da capire, controllare, rispettare e verificare. Ma sono anche convinto che la soluzione più semplice sia quella di impedire la crescita di banche così grosse e complesse il cui fallimento possa compromettere la stabilità generale del sistema finanziario.

Al fondo mi sembra che anche questa storia confermi una tendenza molto radicata nel mondo moderno: l’illusione che il rischio possa essere esorcizzato, in questo caso moltiplicando le regole. L’unico risultato è che il rischio riappare, ingigantito e inaspettato.

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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