Ma che male c’è?

Debbo dire che se dipendesse da me, un pensierino sul chiedere l’attivazione dello scudo anti-spread promesso da Draghi lo farei.

Non riesco a capire tutte le chiacchiere che si fanno sulla perdità di sovranità. Col debito di cui ci siamo caricati la sovranità la abbiamo persa da un pezzo, anche se forse non ce ne siamo accorti: siamo costretti ad elemosinare mese per mese i soldi che ci servono per tirare avanti, dobbiamo strapagarli e ci siamo caricati di pesanti fardelli, sotto forma di aumento di tasse e riduzione di spasa pubblica, per pagare gli interessi passivi, che, mal contanti, arrivano quasi ad un quinto delle nostre spese pubbliche.

E allora?
Premesso che i debiti, volenti o nolenti, li dobbiamo pagare e che su questa strada ci siamo messi, non ci conviene sottoporci ai controlli che potrebbero esserci chiesti (tanto i mercati ci controllano lo stesso e, anzi, probabilmente in maniera meno trasparente) ed avere, in cambio, una sostanziosa riduzione dei tassi, e quindi delle spese pubbliche che, forse, potrebbero consentirci anche una riduzione delle tasse e comunque un rilancio dell’economia?

Pagare il debito, o comunque avviarlo su di un crinale di progressiva diminuzione è l’unico modo per recuperare autonomia.

La faccio troppo facile?

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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