Il miliardo che Monti ci ha fatto risparmiare

Qualcuno mi dica che ho torto e che il mio ragionamento è sbagliato, ma fra i tanti numeri negativi che sembrano costellare l’anniversario del governo Monti ce ne è uno nettamente positivo, che non ho visto riportato da nessuna parte. Ed è, oltre tutto, l’unico secondo me valutabile nel breve periodo.

Questi i dati (la tabella mi è venuta un po’ troppo grande, ma pazienza)

  Ammontare Tassi 2012 Costo annuo Tassi 2011 Costo annuo
  (milioni  €)     
           
BOT 6 mesi 7.500 0,919 34,46 6,504 243,90
BOT 12 mesi 6.500 1,762 114,53 6,087 395,66
CTZ 24 mesi 3.500 1,923 67,31 7,814 273,49
BTP 3 anni 3.500 2,640 92,40 7,890 276,15
BTP 5 anni 3.000 3,230 96,90 6,290 188,70
BTP 10 anni 2.982 4,450 132,70 7,560 225,44
BTP 15 anni 253 3,490 8,83 7,300 18,47
           
TOTALE 27.235   547,13   1.621,80

Per ogni titolo ho messo in fila: l’ammontare dei titoli emessi nell scorso mese di novembre, il tasso pagato dal Tesoro, il costo che, dato il tasso, graverà su di noi nei prossimi dodici mesi, il tasso cui lo stesso tipo di titoli è stato venduto lo scorso anno nello stesso mese (l’ultimo dell’era Berlusconi) ed il costo, teorico, che avremmo pagato per lo stesso periodo se i tasso fossero rimasti quelli dello scorso anno.

Certo è un esercizio del tutto arbitrario supporre che, in assenza del governo Monti, i tassi sarebbero rimasti ad un livello così proibitivo, ma forse meno arbitrario di quello in cui molto si stanno esercitando in questi giorni in cui addebitano alle politiche di Monti l’aggravamento di una crisi, anche a livello occupazionale, le cui motivazioni datano ad almeno vent’anni fa e per la cui soluzione i tempi non possono essere che lunghi.

Comunque il miliardo di differenza fra i due totali non fa che riconfermare la mia idea che la vera spesa pubblica da tagliare è, innanzitutto, quella degli interessi passivi, che con la sua incidenza sul totale dei nostri costi pubblici, rappresenta un macigno che inibisce o, comunque, rende deboli e difficili manovre di rilancio dell’economia basate su di una politica di spesa più aggressiva.

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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3 risposte a Il miliardo che Monti ci ha fatto risparmiare

  1. Paolo Spinoglio ha detto:

    Dalla tabella sopra riportata come si fa a pervenire ai circa 80 miliardi di interessi annuali per il debito pubblico? Grazie.

  2. Giuseppe Ferrari ha detto:

    La tabella riporta solo i titoli emessi lo scorso novembre, pari appunto a 27 miliardi. Ogni mese l’ammontare di titol emessi varia (a dicemb re ne sono in scadenza 66 miliardi e immagino che le nuove emissioni saranno pari se non superiori a tale cifra). Il costo totale per interessi passivi, gli 80 milardi circa di cui si parla, sono il costo complessivo del ns. debito che sfiora i 2.000 miliardi. Il costo si è formato a poco a poco, sommando i risultati delle aste mensili dei vari anni. Il ns. debito pubblico ha una vita media superiore ai 7 anni, il che vuol dire che gli interessi che stiamo pagando sono il frutto dei risultati delle aste di un lungo periodo di tempo. Ed è questa la ragione per cui gli effetti di una buona politica di bilancio, o viceversa, di una cattiva politica di bilancio, hanno effetti che si evidenziano nel tempo. Una classe dirigente seria lo sa e lo spiega al suo paese. Ma non mi pare che questo sia, purtroppo, il caso nostro.
    Per maggiori informazioni sul debito pubblico ed il suo costo il posto giusto è il sito della Direzione II del Dipartimento del Tesoro che ha appunto il compito di emettere i Titoli di Stato e di gestire le passività dell’Amministrazione Centrale.

  3. Paolo Spinoglio ha detto:

    Grazie, rimane incomprensibile perchè questi concetti non siano ripetutamente spiegati alla gente, nè dai politici, nè dai giornalisti.Saluti. Paolo Spinoglio

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