60 miliardi

In questo paese non si fa in tempo a respirare un attimo. Ho appena finito di verificare i primi effetti positivi del governo Monti che sono costraetto a prepararmi a valutare quelli negativi della ricomparsa sul nostro orizzonte politico di Berlusconi.

E purtroppo per noi non dovrò aspettare molto: a dicembre sono in scadenza oltre 60 miliardi di titoli del nostro debito pubblico. Non so quanti ne verranno rinnovati. Forse un poco meno. almeno a giudicare dall’ultimo comunicato del Tesoro che mette in asta il prossimo 14 dicembre 7,7 miliardi di BOT a 12 mesi rispetto ai 10,6 in scadenza, ma non ho ben idea.

Non dovremo aspettare neppure un mese per calcolare i primi costi che Berlusconi vorrebbe scaricarci addosso. Basterà confrontare i nuovi tassi d’asta con quelli di novembre. Appuntamento a gennaio.

P.S.
Per quanti, come Paolo Spinoglio, fossero interessati al costo del nostro debito pubblico, il posto giusto è il sito della  Direzione II del Dipartimento del Tesoro che ha appunto il compito di emettere i Titoli di Stato e di gestire le passività dell’Amministrazione Centrale.

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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