Verso una svolta liberale?

Sarebbe la prima volta, l’avveramento di un progetto che ha precedenti illustri ma che, tante volte annunciato, è sempre naufragato contro la resistenza delle lobby e delle corporazioni che sono la causa del nostro declino.

Il progetto di Mario Monti, la sua “Agenda per un impegno comune” tenta di capovolgere drasticamente il dibattito politico italiano, dalle persone alle cose, dai vecchi schieramenti, destra e sinistra, a nuove discriminanti, sostanzialmente rigore, crescita ed Europa da un lato, spesa pubblica, patrimoniale e debito dall’altro. Le reazioni sono state quelle che mi sarei aspettato: bastava seguire le domande dei giornalisti alla conferenza stampa di domenica per accorgersi che la novità o non era colta o non era gradita. A porre domande sulle cose molto pochi, e fra i pochi il corrispondente di Abu Dhabi che cercava di capire se si fossero aperti spiragli per investimenti estero in Italia. Per i nostri giornalisti era molto più importante chiedere se si candidava, con chi, perché criticava Berlusconi o Bersani e via seguitando. Pettegolezzi e non politica. Ma a questo siamo abituati e non ci stupisce.

E lo stucchevole dibattito continua, pur in assenza dei giornali. Ma forse qualcosa si muove. Il colpo più forte, secondo me destinato a fare molto rumore, è la decisione di Ichino di guidare al Senato in Lombardia una lista che faccia sua l’agenda Monti. Se la si somma con l’iniziativa di Albertini di correre da solo per la presidenza della regione, farà della Lombardia un test chiave del nostro futuro. Mia moglie dice che corro troppo e allora mi ferma qui. Forse qualcosa si sta muovendo, ma non vedo intorno a me una grossa comprensione del freno che il debito pubblico, e la spesa pubblica che ne è la madre, rappresentano per il nostro futuro. Spero di sbagliarmi

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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Una risposta a Verso una svolta liberale?

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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