Le borse salgono, l’economia reale scende. Perché?

Proviamo a mettere in fila un pò di grafici, cominciando da una serie di foto scattate da Derek Thompson dell’andamento relativo dei profitti aziendali, del Pil e dei redditi di lavoro. La prima fotografa gli ultimi cinque anni, la seconda gli ultimi quindici, mentre la terza allarga lo sguardo agli ultimi quaranta

I dati sono evidentemente riferiti agli Stati Uniti, non so dove reperire statistiche simili riguardo all’Europa, ma probabilmente raccontano una storia comune: a partire dagli anni ’70 del novecento qualcosa è drasticamente mutato nel modello di sviluppo dell’economia e della società. E questi mutamenti stanno progressivamente crescendo. Una parte sempre più grande della ricchezza prodotta finisce per concentrarsi sempre di più in poche mani.

La stessa storia racconta anche un grafico del NYT

Come si spiega? Robert Reich sintetizza quanto sta accedendo in quattro punti:
!) l’aumento della produttività: si investe sulla tecnologia, non sul lavoro;
2) l’alta disoccupazione, che contribuisce a tenere bassi i salari;
3) la globalizzazione, che consente mercati più ampi, sia per quanto riguarda gli approvigionamenti che gli sbocchi
4) la politica monetaria espansiva della Fed.

Non trovo del tutto convincenti le risposte. Mi rimane un interrogativo di fondo senza risposta: se diminuisce il reddito disponibile della stragrande maggioranza della popolazione, chi compera l’accresciuta offerta di prodotti immessa sul mercato da imprese che riescono a produrre di più con meno?

Non è che il problema di fondo stia in una mancanza di concorrenza? Il mercato diventa globale, le imprese diventano globali per logica conseguenza ed aumenta il loro potere, da un lato nei confronti dei consumatori, le cui possibilità di scelta si riducono contemporaneamente alla riduzione del numero di attori sul mercato, dall’altro nei confronti del potere poltico, che si trova difronte ad interlocutori molto spesso banalmente e semplicemente molto più grossi e ricchi.

Ho proprio paura che neppure la somma dei due Roosevelt saprebbe trarci d’impiccio.

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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2 risposte a Le borse salgono, l’economia reale scende. Perché?

  1. Paolo Spinoglio ha detto:

    Perchè, nei primi due grafici, corrispondono due valori diversi nel 2012, rispettivamente 140 e 350 circa? Sono scale diverse?

  2. Giuseppe Ferrari ha detto:

    Si, uno parte a 0 nel 2008 e l’altro a 0 nel 2000. Sono numeri indice con basi di partenza diverse

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