E’ solo una piccola nota ad una tabella

Non sono mai riuscito a dare troppa importanza ai vari documenti programmatici che i governi sfornano almeno due volte all’anno. Ho sempre avuto l’impressione, a partire da quanto Tremonti riusciva a far quadrare tutte le percentuali ipotizzando tassi di crescita del PIL del tutto improponibili, che si tratti di esercizi teorici, cui oltre tutto gli stessi estensori non attribuiscono alcuna valenza precettiva.

Però il piccolo caso che Gustavo Piga solleva a proposito della nota con cui il governo Letta accompagna la tabella 1.2 dell’ultima nota integrativa al DEF a mio giudizio suscita amare considerazioni su di un governo, e su di una persona soprattutto, da cui non mi sarei aspettato giochi di prestigio.
Dice la nota “l’attuale scenario ipotizza una graduale chiusura degli spread di rendimento a dieci anni dei titoli di Stato italiani rispetto a quelli tedeschi a 200 punti base nel 2014, 150 nel 2015 e 100 nel 2016 e 2017.” Non solo una prospettiva ottimistica, delle cui basi mi piacerebbe che Letta e Saccomanni ci rendessero edotti, ma anche una innovazione metodologica, non giustificata, che si discosta dalla prassi sempre seguita nelle previsioni governative, sempre seguita negli ultimi 15 anni, di utilizzare per tali previsioni le indicazioni dei tassi impliciti nella curva attuale dei tassi pagati sui nostri titoli di stato.

Lascio al commento di Piga le ironie sul comportamento che dovrebbe tenere il governo ove credesse veramente alle proprie ipotesi sull’andamento dei tassi futuri. Io mi limito a constatare con tristezza che anche Letta non ha il coraggio di dirci la verità, e di ricordare a lui, e purtroppo anche a noi, che le bugie hanno le gambe corte e che non è con le previsioni ottimistiche che non spingono ad intervenire che si può pensare di uscire dai nostri problemi.

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Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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