Un futuro da ubriachi?

Rapida incursione perché due articoli degli ultimi giorni non me li voglio perdere. Il senso è quello che sostengo da tempo: la finanza segue regole che, giorno dopo giorno, diventano sempre più evidenti, inevitabili ed assurde. Onado parla di banche centrali sbronze: il futuro che ci attende è quindi quello di vivere ubriachi e, di conseguenza, di non sapere bene dove andare?

Appunto Marco Onado, su laVoce.info, analizza “La sbornia che mina le banche centrali“, di fatto segnalando che la politica monetaria, nello specifico quella della Fed, non riesce a perseguire i propri fini, ma è costretta a venire a patti con i gestori dei mercati finanziari, o, forse meglio, a seguirne le imposizioni.

Molto simile il ragionamento di Mario Seminerio in “Il QE infinito, i tassi negativi e la trappola di debito” che commenta il nuovo piano prospettato da Draghi e ne mette in luce, di fatto, la profonda inutilità, o meglio, la progressiva irrilevanza degli strumenti finanziari e cerca di analizzare i rischi che la crescita dell’area dei tassi di interessi negativi ha, a cominciare dalla progressiva attenuazione della percezione del rischio.

Un futuro forse non da ubriachi, ma certo pieno di incognite e di problemi nuovi ed inattesi.

Aggiunta del 4 agosto 2019
Nuovo rinvio sul tema, questa volta da sinistra.E’ la volta del Fatto quotidiano a parlare di banche centrali che drogano i mercati e non sanno come riportarli in equilibrio “Banche centrali, la droga del denaro facile aumenta le disuguaglianze e il rischio di bolle. “Per uscirne i governi facciano la loro parte” . Ma a che serve l’allarme se nessuno, di fatto, sa come sottrarsi al ricatto dei mercati finanziari?

E allora è possibile continuare stampando moneta solo per impedire che i mercati finanziari scendano? Forse a questo punto è molto meglio ipotizzare l’operazione elicottero, distribuendo le stesse somme di denaro a pioggia su tutti i cittadini. Con quali effetti non ho idea, ma sempre meglio che continuare a pompare denaro nei forzieri degli speculatori finanziari

Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
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