Due mesi persi. Perchè?

A botta calda, dopo le elezioni europee, due mesi fa, avevo previsto, e sarei quasi stato disposto a scommettere, che Salvini avrebbe fatto cadere il governo, per ottenere nuove elezioni, con calma, a settembre, vincerle, magari con l’aiuto della Meloni, e prepararsi alla nuova finanziaria secondo le sue idee.

Due mesi sono passati e la mia sicurezza scemava di giorno in giorno: il governo, tra sceneggiate indicibili e, ad essere generosi, invereconde, tirava avanti.

Tanto che fa qualche giorno meditavo l’opportunità di riconoscere pubblicamente il mio errore. Ed invece, direi sorprendendo tutti, Salvini provoca la crisi.

Perché?

La risposta che mi dó io ha a che fare con un giudizio sulla pochezza dell’uomo Salvini, e sulla sua inadeguatezza, da tutti i punti di vista, al ruolo che crede di riuscire ad incarnare. I dubbi c’erano sempre stati: mai un lavoro, campione di assenteismo quando era consigliere comunale a Milano, campione di assenteismo quando era deputato europeo a Strasburgo, con ogni probabilità campione di assenteismo anche oggi dal suo ufficio al Viminale, sicuramente campione di assenteismo oggi alle riunioni dei ministri degli interni europei, dove pure si dibattono temi che a lui dovrebbero essere cari. Ma, a mio giudizio, ha paura del confronto con i pari grado, conscio della sua inferiore preparazione tecnica. L’unica cosa in cui eccelle sono i comizi. Ma con le chiacchiere forse si vincono le elezioni, ma non si governa.

Certamente se ne accorgerà, e noi con lui.

I dubbi sulle sue capacità sono diventati certezze davanti alla gestione demenziale del caso Savoini. Ma come può non dico un politico scafato ma anche semplicemente una persona normale affermare perentoriamente di non aver mai avuto nulla a che fare con una persona con cui da anni viene regolarmente fotografato insieme?

Non era molto più intelligente, e pagante politicamente, dichiarare di conoscerlo, di stimarlo ma di non conoscere, ed evidentemente di non essere tenuto a conoscere, ogni aspetto della sua attività? Avrà avuto i suoi buoni motivi per dichiarare quello che ha dichiarato, ma io faccio fatica a vederli.

E adesso questa crisi improvvisa, senza una motivazione immediata reale che, sicuramente a dispetto delle sue intenzioni, non avrà come sbocco rapido le elezioni. Ma è una crisi frutto del suo modo di ragionare. Salvini per me era convintissimo che Conte, su sua semplice richiesta, sarebbe salito al Quirinale per rassegnare le dimissioni. Ma così non è stato. Forse bisognerebbe che qualcuno gli spiegasse come funziona una democrazia e gli evitasse di dire stupidaggini come quella che ho letto da qualche parte secondo cui gli italiani dovrebbero dargli pieni poteri.

Forse gli daranno la maggioranza in Parlamento e a quel punto gli toccherà, per la prima volta in vita sua, lavorare. Non potrà più scappare in spiaggia. E chi ballerà a quel punto saremo noi.

Informazioni su Giuseppe Ferrari

Nato a Modena, vive e lavora a Milano praticamente da sempre. Sposato con due figlie. Laureato in sociologia e sociologo mancato (questo blog è la mia rivincita tardiva ed incerta). Imprenditore nel settore della stampa dell'imballaggio flessibile.
Questa voce è stata pubblicata in Attualità, Politica interna. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...